​Roma-Chievo 2-2: delusione giallorossa, i veneti rimontano due volte. Fischi dell'Olimpico

Domenica 16 Settembre 2018 di Ugo Trani
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L'Olimpico fischia la squadra giallorossa e insulta il suo presidente: la Roma non sa più vincere e la Sud se la prende con i giocatori che regalano il pari in rimonta al Chievo, dal 2 a 0 al 2-2, e con Pallotta per la cessione di 3 big nell'ultimo mercato. Di Francesco, comunque, ci mette del suo, cambiando il sistema di gioco in corsa e soprattutto con sostituzioni poco mirate. Il collega D'Anna, invece, interviene quando serve e, modificando tre volte il modulo, ottiene il punto prezioso per salire a -1 in classifica, senza però ancora azzerare, dopo 4 match, il -3 della penalizzazione per le plusvalenze fittizie.

CONFUSIONE TOTALE
La Roma resta a digiuno in casa. All'Olimpico, l'ultimo successo in campionato, proprio contro il Chievo, lo scorso 28 aprile. Non riesce a risalire in classifica nemmeno dopo aver chiuso il 1° tempo in vantaggio con le reti di El Shaarawy e Cristante. Birsa, colpendo dalla distanza, riapre il match ad inizio ripresa. i giallorossi, più equilibrati con il ritorno al 4-3-3, non rischiano e anzi cercano di chiudere la sfida in anticipo. Ma inspiegabilmente Di Francesco decide di passare al 4-2-3-1 con De Rossi per Pellegrini. in più fa entrare Karsdorp per Florenzi. D'Anna, dopo aver inserito Hetemaj, passa al 4-3-3, con Leris a sistra. Karsdorp se lo perde, Jesus buca il cross, Olsen ribatte il tiro di Kolarov che prova la chiusura disperata, ma Stepinski firma il pari. Il Chievo, con Depaoli in campo, si sistema con il 5-3-2 per portarsi a Verona il risultato. 

FINALE CON IL BRIVIDO
La difesa giallorossa sbanda ancora. E Dzeko sbaglia di testa il gol da 3 punti. Karsdorp, ancora fuori posizione, lascia a Giaccherini il tiro per la vittoria. Salva Olsen. Il mercato estivo fa discutere e la Sud lo certifica. Il centrocampo è più giovane e anche più povero. Kluivert, quando entra per Under, conferma di essere ancora acerbo. I ricambi, al momento, non sono ancora all'altezza. Soprattutto dei titolari che sono andati via.  

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Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 09:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA