Roma, Belotti: «Mourinho fa impressione, mi aiuta a migliorare. Vivo bene la concorrenza con Abraham»

Le parole del Gallo alla vigilia della sfida in Europa League contro gli andalusi

Roma, Belotti: «Mourinho fa impressione, mi aiuta a migliorare. Vivo bene la concorrenza con Abraham»
di Gianluca Lengua
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 5 Ottobre 2022, 15:01 - Ultimo aggiornamento: 15:10

Andrea Belotti è pronto a giocare titolare nella partita contro il Betis Siviglia. Il Gallo è arrivato a Trigoria in ritardo per svolgere la preparazione completa con la squadra, ma le due settimane di sosta lo hanno aiutato a mettersi in pari: «Penso tanto al collettivo e cerco di dare il mio contributo anche quando non gioco. In una squadra che gioca tante partite e ci sono tanti ragazzi, c’è anche bisogno di una parola di conforto, di un aiuto o di una strigliata. Cerco di essere utile il più possibile». 

Che sensazione le dà tutto questo affetto del pubblico nonostante abbia giocato poco?

«Mi fa piacere l’effetto dei tifosi. Penso si sia capito l’entusiasmo e la voglia di giocare a Roma. Nonostante abbia giocato poco, sto cercando di dare il contributo anche nei piccoli spezzoni che ci sono stati. Penso tanto al collettivo e cerco di dare il mio contributo anche quando non gioco. In una squadra che gioca tante partite e ci sono tanti ragazzi, c’è anche bisogno di una parola di conforto, di un aiuto o di una strigliata. Cerco di essere utile il più possibile». 

Ha provato in allenamento a giocare in coppia con Abraham?

«Noi ci alleniamo in base alle esigenze del mister. Lui prepara le partite, noi dobbiamo solo farci trovare pronti. C’è stato solo un piccolo pezzetto di partita con l’Hjk in cui abbiamo giocato insieme. Se il mister prenderà questa decisione noi sappiamo quello che c’è da fare. Che si giochi a una o due punte, dobbiamo farci trovare pronti». 

Se dovesse giocare con Abraham, come potreste incontrarvi con le vostre caratteristiche?

«Noi abbiamo caratteristiche diverse, ma quando si affrontano determinate squadre si pensa più a un modo di giocare. La concorrenza con Tammy io la vivo molto bene, so che è un grandissimo attaccante della nazionale inglese e per me è un’opportunità di confrontarmi. Uno stimolo personale perché so che per poter giocare devo dimostrarlo in ogni allenamento e in ogni partita. Questo mi dà carica e voglia, perché quando arrivi a un livello alto sono le cose più importanti che devi fare». 

È rimasto due settimane a Trigoria ad allenarsi, vedremo un altro Belotti? 

«La sosta mi è servita tanto per allenarmi. Mi sono fermato qualche giorno in più, poteva farmi bene. Sapevo che ci sarebbe voluto qualche tempo per riprendere la condizione migliore, fin dal primo giorno quando c’era qualcosa da mettere in più l’ho fatto. Adesso mi sento bene, però, ti dico che il giudizio lo dà sempre il campo. Le parole se le porta via il vento». 

Per un grande centravanti del suo valore, cosa significa essere allenati da un grande come Mourinho?

«Per me è un onore. Non lo conosciamo adesso, ne parlano la storia e i titoli. Ma quello che fa impressione è che ogni giorno ha una voglia di vincere superiore al giorno precedente. È questa una delle sue grandi forze, per questo ha allenato grandi squadre e grandi giocatori come Drogba, Ronaldo e tantissimi altri. Per me è un grandissimo aiuto e darmi dei consigli per migliorarmi. Se c’è una cosa che è più utile per me è giusto che io la debba fare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA