Meraviglia Roma asfalta il Barcellona 3-0 e vola in semifinale

Martedì 10 Aprile 2018 di Ugo Trani
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Di Francesco firma l'impresa e, 34 anni dopo Liedholm, porta la Roma in semifinale del torneo principale d'Europa. Oggi è la Champions League, nel 1984 era la Coppa dei Campioni. Ma questo risultato è di valore superiore, perché i giallorossi eliminano il Barcellona di Messi che, per il 3° anno di fila, esce ai quarti. Il risultato è esatto: 3 a 0, il punteggio su misura per ribaltare il ko di mercoledì scorso, il 4 a 1 del Camp Nou. Segnano Dezko, De Rossi su rigore e Manolas. Non sono solo i marcatori della notte più bella per i 60 mila dell'Olimpico. Ognuno ha la sua storia: il capitano e il difensore infilarono la porta di Alisson all'andata, autogol che indirizzarono la sfida in Spagna. Il centravanti, già al 6° gol in questa edizione (superato Pruzzo che si fermò a 5), ha detto no a gennaio al Chelsea, proprio come fece Manolas a giugno con lo Zenit. Pallotta, tornato in tribuna, ne deve prende atto. Quei rifiuti valgono oro e prestigio.
 


RIBALTONE MAI VISTO
La Roma, nella settimana che si concluderà domenica con il derby, si tiene dunque stretta anche la Champions di quest'anno, in attesa di dedicarsi allo spareggio con la Lazio per la prossima. Il ribaltone contro il Barça è storico per club che per la prima volta nella sua storia cancella lo svantaggio di 3 reti. Di Francesco, con la difesa a 3, spiazza di nuovo Valverde, già battuto la scorsa stagione in Europa League, quando era all'Athletic Bilbao, con il Sassuolo e con lo stesso punteggio: l'inedito 3-4-2-1, impostato sul pressing e sull'organizzazione, ha sorpreso i blaugrana. Alisson non ha fatto una parata e non ha preso gol in casa nemmeno nel 5° match casalingo di coppa. All'Olimpico resta, dunque, imbattuto.
 
 

STRATEGIA PERFETTA
Manolas centrale in mezzo alla difesa è servito per azzerare le ripartenze di Messi, a digiuno in entrambi i match dei quarti, e Suarez. Florenzi e Kolarov hanno spinto sui lati, Dzeko ha organizzato l'assalto. Attaccando i difensori centrali Piquè e Umtiti e lavorando per i compagni. Ha fatto centro nel primo tempo per il vantaggio, ha conquistato il rigore del raddoppio.
 
 

E ha convinto Nainggolan e Schick, al debutto in Champions seguirlo nell'aggressione continua dalla metà campo in su. Che ha mandato in tilt il Barcellona: ammoniti Messi (fallo su Kolarov) e Suarez (perdita di tempo). Anche i cambi sono stati decisivi per la remuntada, dopo il 2 a 0 di De Rossi: Under per Schick ed El Shaarawy per Nainggolan. Non quelli di Valverde: in campo tardi Dembelè e Alcacer. E' il 7° viaggio a vuoto consecutivo dei blaugrana in Italia. Il 17aprile del 2017, presero 3 gol anche dalla Juve allo Stadium. E per il 3° anno di fila si fermano ai quarti.   .

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Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 13:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA