MILAN

Liga, episodio di razzismo in campo tra Valencia e Cadice: la squadra interrompe la partita

Lunedì 5 Aprile 2021
Liga, episodio di razzismo in campo tra Valencia e Cadice: la squadra interrompe la partita

Ennesimo episodio di razzismo nel calcio. Il fatto è avvenuto ieri sera in campo durante la partita tra Cadice e Valencia, valida per la giornata della Liga. Al 31° minuto del primo tempo, in particolare, mentre le squadre erano ferme sul punteggio dell'1-1, il difensore francese del Valencia Mouctar Diakhaby ha cominciato a discutere animatamente con un avversario, Juan Cala del Cadice.

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Il fatto

Subito è arrivato anche l'altro giocatore del Valencia Gabriel Paulista, che sono apparsi da subito innervositosi, mentre Diakhaby veniva ammonito. Nella concitazione dell'accaduto Diakhaby ha poi spiegato all'arbitro e ai compagni di essere stato insultato per via del colore della pelle da Cala. Il giocatore ha subito abbandonato il campo di gioco, seguito dagli altri calciatori del Valencia.

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Il match

La partita è rimasta sospesa per 20 minuti, e il Valencia non sembrava intenzionato a tornare in campo. Poi, secondo quanto si è appreso da alcuni media spagnoli presenti, fatto poi confermato dal Valencia via social, Diakhaby ha convinto i compagni a tornare in campo, ma senza di lui, che è stato poi sostituito da Guillamon. Un appello ai compagni per evitare al Valencia la sconfitta per 3-0 a tavolino.

La partita è quindi ripresa, e il Cadice l'ha vinta per 2-1. A segnare, con colpo di testa nei minuti finali, la rete della vittoria dei padroni di casa è stato Marcos Mauro, che all'inizio del secondo tempo aveva preso il posto proprio di Cala. «La squadra si è riunita, e ha deciso di tornare in campo per difendere i nostri colori e il nostro simbolo, ma il Valencia Cf condanna fermamente il razzismo in tutte le sue forme. No al razzismo», il tweet del Valencia. A fine partita il laterale degli ospiti Gayà ha dichiarato ai microfoni di Movistar+ che «Diakhaby ha ricevuto un insulto molto brutto, sono desolato per lui che ci è rimasto molto male. Eppure ci ha chiesto di tornare in campo, e lo abbiamo fatto. Ma quello che è successo non va bene», ha concluso.

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Solidarietà social

Questa mattina con l'hashtag "We RespAct", la notizia del presunto insulto a sfondo razziale ha fatto il giro del web: immediatamente moltissimi club, non soltanto spagnoli, hanno condiviso la notizia e hanno manifestato la piena solidarietà al giocatore coinvolto: «Siamo rattristati di sentire ancora di più gli incidenti razzisti scuotendo il mondo del calcio. Noi stiamo con Diakhaby. Insieme, dobbiamo continuare a lottare per costruire consapevolezza in nome della tolleranza e dell'inclusività», così sul profilo Twitter del Milan. Anche il Valencia ha condiviso pubblicamente, per la seconda volta, la propria posizione: «Ieri, oggi e per sempre: Stop al razzismo», così il club spagnolo.

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Ultimo aggiornamento: 14:20
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