Razzismo, Infantino: «Modi più forti per sradicarlo»

Martedì 15 Ottobre 2019

«Tante volte diciamo che non c'è posto per il razzismo nel calcio, tuttavia affrontiamo ancora delle sfide nel nostro sport come nella società. Avremo bisogno del sostegno delle autorità pubbliche per identificare e punire i colpevoli, ma dovremo anche pensare in modo più ampio a cosa fare per risolvere il problema. Chiedo agli organi di governo del calcio di unirsi a noi e di pensare insieme a modi più forti ed efficaci per sradicare il razzismo nel calcio». Così Gianni Infantino dopo i cori razzisti e i saluti nazi di ieri a Sofia.

«A seguito delle modifiche nel proprio Codice disciplinare a giugno scorso, la Fifa può estendere le sanzioni che una Confederazione o un'Associazione membro impone per incidenti razzisti, come quelli che si sono verificati in Bulgaria-Inghilterra», si legge in una nota dell'organismo mondiale del calcio. «La Fifa aspetta di essere informata non appena possibile in merito alle decisioni pertinenti degli organi disciplinari Uefa, in relazione a questo caso. Ciò consentirebbe l'estensione delle sanzioni imposte», prosegue la nota. «Io ero all'Uefa quando proponemmo la proceduta antirazzismo e, qualche anno dopo, rendemmo i regolamenti ancora più severi: era il 2009 e non avremmo potuto immaginare che, poco dopo, dovevamo pensare di nuovo a come combattere questa odiosa malattia che sembra peggiorare in alcune parti del mondo - aggiunge Infantino -. Come punto di partenza, suggerisco a tutti gli organizzatori di competizioni di emanare regolamenti che prevedano divieti d'ingresso negli stadi per coloro che sono ritenuti colpevoli di comportamento razzista durante una partita di calcio. La Fifa può quindi applicare i divieti a livello mondiale».

Ultimo aggiornamento: 19:33


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