Qualificazioni Mondiali, Yakin (ct Svizzera) ci crede: «Voglio una goleada per superare l'Italia»

Qualificazioni Mondiali, Yakin (ct Svizzera) ci crede: «Voglio una goleada»
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Domenica 14 Novembre 2021, 19:23 - Ultimo aggiornamento: 19:44

Fare perfino meglio di quel 3-1 a Sofia: potrebbe non bastare. È questo l'imperativo della Svizzera che, dopo aver ben figurato a Roma contro l'Italia, domani a Lucerna con la Bulgaria cerca il guizzo giusto nello sprint finale per la vittoria nel girone C delle qualificazioni mondiali. L'Irlanda del Nord, che ospita gli azzurri a Belfast, ha ritrovato saldezza difensiva, ecco allora che è lecito sperare in uno stop dei campioni d'Europa o almeno di superarli nella differenza reti (attualmente l'Italia è a +2 sugli elvetici) in caso di arrivo a pari merito. È quindi fondamentale, per la Svizzera, vincere con un buon margine di gol di scarto.

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Ma il ct della Bulgaria Jasen Petrov non ci sta a fare da vittima sacrificale e sembra quasi voler rassicurare gli italiani. «State tranquilli, vogliamo arrivare terzi anche se non servirà a farci andare agli spareggi - dice -. Per farlo, ci servono punti e fiducia». All'andata però hanno vinto gli svizzeri, nonostante l'handicap di giocare in trasferta. «È vero - replica Petrov -, ma è passato del tempo e io ero arrivato da pochi giorni. Invece vi invito a notare che stiamo bene, e nelle ultime sei gare abbiamo perso solo con la Lituania: credetemi, daremo tutto contro la Svizzera».

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Se basterà ad evitare una goleada potrà stabilirlo soltanto il campo, intanto in casa elvetica il ct Murat Yakin ribadisce che «dobbiamo fare tanti gol alla Bulgaria perché dobbiamo recuperare la differenza reti. L'Italia a Belfast, partita su cui noi saremo aggiornati costantemente, si giocherà le sue chance ma spero che l'Irlanda del Nord non si dia per vinta fin dall'inizio. Quanto a noi, anche se la Bulgaria ci darà del filo da torcere dobbiamo dare il meglio e fare una goleada, ovviamente producendo molte azioni d'attacco. L'ideale sarebbe segnare presto un gol perché, come si è visto congro l'Italia, è qualcosa che ti avvantaggia».

Ma tutta questa spinta offensiva non rischia di scoprire un reparto, quello della difesa, falcidiato dalle assenze? «Avremo molte assenze nel reparto arretrato, ma questo non deve condizionare il nostro approccio alla partita - risponde Yakin - che dovrà essere offensivo, con un buon gioco d'insieme e una presenza importante sul campo. Credo che da questo punto di vista Mario (Gavranovic, ndr) può giocare un ruolo importante, per la sua esperienza e intelligenza calcistica. Avremo bisogno anche di velocità e dinamismo. Dovremo essere coraggiosi, andare avanti e mettere pressione agli avversari. Per ottenere ciò che vogliamo sarà fondamentale rimanere concentrati sugli automatismi del nostro gioco». Soltanto così, per Yakin, sarà possibile goleare i bulgari, beffare l'Italia e staccare il biglietto per il Qatar già da domani.

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