Bologna-Juve, Pirlo alla vigilia: "Io in campo sempre a testa alta. Il mio futuro non dipende dalla qualificazione in Champions"

Bologna-Juve, Pirlo alla vigilia: "Io in campo sempre a testa alta. Il mio futuro non dipende dalla qualificazione in Champions"
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Sabato 22 Maggio 2021, 13:46

La resurrezione della Vecchia Signora potrebbe completarsi con la conquista della qualificazione alla prossima Champions, ma domani vincere contro il Bologna potrebbe non bastare. “Eravamo morti dopo il Milan, ci siamo rialzati da soli e i risultati ci hanno fatto tornare a vivere - spiega Pirlo -. La Champions? Ci crediamo tanto, abbiamo ancora adrenalina in corpo dopo la Coppa Italia, pensiamo a vincere e poi vediamo. La pressione c’è, come c’è sempre stata, ma siamo tranquilli”

RONALDO BIANCONERO - “Io lo vedo ancora bianconero. L’ha dimostrato anche l’altra sera, ha giocato con sacrificio. È concentrato su domani poi il resto ci sarà tempo per parlarne”.

BILANCIO E RICONFERMA - “Mi piace fare questo lavoro quindi è normale che uno si riconfermerebbe. Mi piace l’adrenalina, ho bisogno di sentire il sangue che mi scorre nelle vene. La mia soddisfazione più grande è il rapporto con i giocatori, fin dal primo giorno mi hanno dato grande disponibilità e abnegazione La cosa che non mi è piaciuta sono stati i risultati: non abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati. La voglia di vincere, essendo stato un vincente, ce l’ho tutti i giorni”.

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CHAMPIONS DECISIVA? - “Non credo che la società mi giudicherà in base a quello che accadrà domani. Si sarà fatta un’idea durante la stagione, su quello che è stato fatto bene o male. Non si prendono decisioni solo in base all’ultima partita”.

A TESTA ALTA - “Sono sempre entrato in campo a testa alta, è sempre stato nelle mie caratteristiche. Ho sempre dato il massimo e fatto il mio lavoro al 100%. Non avrei motivo di tenerla bassa”.

BUFFON - “La Juventus, ma tutto il movimento calcistico, perde un monumento del calcio. Non solo per quello che è Gigi in campo ma anche fuori. È un dispiacere per tutti. Ho avuto la fortuna di stare con lui 15 anni”.

BONUCCI - “L’infortunio prima dell’Atalanta? Non è stata pre-tattica, era al limite. Ha giocato fasciato con un’infiltrazione al ginocchio. Non è al meglio ma ci teneva tantissimo a giocare: dobbiamo ringraziarlo“.

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