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Pioli promette ma non mantiene: la sua Lazio è sempre più anonima e senza cuore

Pioli, Klose e Magnanelli (foto TEDESCHI)
di Gabriele De Bari
2 Minuti di Lettura
Lunedì 29 Febbraio 2016, 22:01 - Ultimo aggiornamento: 22:21

Non resta che la Coppa a una Lazio senza idee, senza cuore e senza gioco. La Lazio di Stefano Pioli, un capitano nel mare in tempesta, in linea con la burrasca di questi giorni. Una settimana fa, dopo la brutta figura di Frosinone, l'allenatore emiliano, aveva fatto l'ennesima promessa di riscatto, di una squadra in grado di tornare subito a vincere, grazie alla sua qualità, per accorciare le enormi distanze con le posizioni nobili della classifica. Insomma, aveva dato un'ulteriore illusione di quello che poteva fare questa Lazio mai convincente in campionato. Invece Pioli, sempre più in confusione, sia nelle scelte tecniche che nella gestione dello spogliatoio, continua a parlare di una realtà che non esiste, che vede soltanto lui. Contro il Sassuolo è arrivata la decima sconfitta in campionato, con la quale si sono spente le residue illusioni di poter tornare avanti in classifica, che conta 5 punti in meno del pessimo girone d'andata. Pioli è sempre più alla deriva nel mare in burrasca, sbagliando le scelte e soprattutto le soluzioni tattiche, dopo aver avallato acquisti improponibili. Questa Lazio, oltre alle speranze di disputare un campionato dignitoso, ha perso anche quelle poche certezze che aveva. Ed è riuscito anche a deprezzare il valore di alcuni giocatori, altri li ha mandati in confusione tattica, mai che abbia fatto autocritica, mai che abbia ammesso di aver sbagliato. Ma i numeri sono impietosi e lo inchiodano, dopo questa altra clamorosa debacle, senza lo straccio di un gol. Adesso, anche quelli che lo hanno sempre difeso a spada tratta, nonostante le troppe sconfitte, sembrano averlo abbandonato tra le onde. Non gli resta che l'Europa League per dare un senso a questa stagione altrimenti fallimentare,

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