Parma-Cagliari 0-0
Lverani in casa non convince. Progressi difensivi per Di Francesco

Parma-Cagliari 0-0 Lverani in casa non convince. Progressi difensivi per Di Francesco
di Vanni Zagnoli
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Mercoledì 16 Dicembre 2020, 23:07 - Ultimo aggiornamento: 23:22

E’ di nuovo 0-0, per il Parma, al Tardini, per la quarta volta in 6 gare non segna e, ci fosse il pubblico, si spazientirebbe. Nelle ultime 8 partite ha perso solo all’Olimpico, con la Roma, ma in casa è fermo al successo sul Verona, le speranze nel cambio fra D’Aversa e Liverani erano differenti.

Per il Cagliari è il terzo punto in 5 partite, ha retto a lungo con disinvoltura, concedendo qualcosa nel finale. Finisce senza reti, dunque, la sfida fra la squadra che ha tirato di meno, il Parma, contro quella che concede più tiri. 

Osorio è alla sesta gara di fila tra i crociati, di fronte ha Cerri, di San Secondo Parmense, alla prima stagionale da titolare. Di Francesco utilizza l’uruguagio Oliva, a centrocampo, lasciando in panchina Faragò e Marin. Il turnover tocca anche Simeone e Pavoletti, gioca Sottil, a bersaglio con l’Inter. 

Kucka non sorprende di testa Cragno, stessa cosa Nandez con Sepe. Il Parma attacca su entrambe le fasce, il match è spezzettato, il Cagliari fa circolare palla da dietro, senza trovare grandi spazi. 

E’ infinita un’azione dei sardi, in maglia gialla, porta almeno un angolo. Liverani chiede a Kucka precisione nei passaggi, tantopiù dopo l’uscita di Scozzarella. Che rifiuta la stretta di mano del tecnico, contrariato per il classico problema muscolare: del resto un’uscita per scelta tattica al 18’ sarebbe stata inconsueta. Entra Sohm, probabilmente troppo alto per fare il regista, ha 19 anni e qualità difensive, il passo è lento.

Il Parma segna con Osorio, il fuorigioco di Inglese è evidente e allora il gol è annullato. Si fa male Pezzella, entra Gagliolo, il nazionale svedese, che ogni tanto deve rifiatare. Gervinho svaria, chiama al tiro Kucka, fuori. Di Francesco chiede attenzione in difesa, a destra, per non lasciare Zappa solo contro l’ivoriano. 

Le squadre di Eusebio Di Francesco in genere tengono di più la palla, il Cagliari aspetta e contrasta il possesso ducale. Lykogiannis calcia una punizione dalla sinistra, Cerri non ci crede abbastanza. Un passaggio laterale di Karamoh per Iacoponi è la sintesi di un match che a tratti non regala emozioni. Nel finale di primo tempo la palla è più dei sardi, senza sussulti. Neanche per il presidente americano del Parma, Krause, in tribuna. I centravanti Roberto Inglese e Alberto Cerri incidono poco, il gigante del Cagliari ha giocato per la squadra, esce per Simeone, per avere maggiore profondità, ma l’argentino non lascerà il segno.

Manca la precisione, anche a Sottil, in avvio di ripresa. Un cross di Nandez passa, Joao Pedro gira troppo centralmente, fra le braccia di Sepe. Il palleggio paziente, palla a terra, del Cagliari allontana i rischi. Inglese recupera il pallone senza fallo, al limite, Kurtic tuttavia calcia alto. Klavan non si distrae, nella difesa sarda, protetta da un buon pressing. Sottil ha una chance, la deviazione facilita la parata di Sepe. Una grande chance arriva dopo un’ora, Gervinho semina Zappa, Inglese gira alto: non segna da agosto. 

Calcia da fuori, Inglese, Cragno vigila. Le squadre si allungano, anche Gervinho tira, sbagliando. Si fa male Walukiewicz, entra Ceppitelli. Liverani si gioca il triplice cambio finale, al 27’ st leva tutti e tre gli attaccanti, per Hernani, Cornelius e Brunetta, Kucka avanza sulla destra, a fare l’attaccante. Brunetta ha due palle gol, sulla sinistra, la seconda conclusione è attutita. Il Parma forza i tempi, l’ultima occasione però è sul destro di Joao Pedro, girata sul fondo. 

Anche nel cambio tra Zenga e Di Francesco il presidente Giulini sperava in una continuità ancora superiore. Di risultati. Il gioco non è male, tantopiù considerata la trasferta.

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