Paolo Rossi, Pruzzo: «Aveva il gol nel cervello»

Paolo Rossi, Pruzzo: «Aveva il gol nel cervello»
di Gianluca Lengua
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Giovedì 10 Dicembre 2020, 10:56 - Ultimo aggiornamento: 13:20

La morte di Paolo Rossi ha sconvolto il mondo del calcio.

«Amici e protagonisti del mio mondo vanno via uno dietro l’altro - dice Roberto Pruzzo -. Sono molto triste per quello che è accaduto e c’è davvero tanta malinconia».

Che calciatore era Paolo Rossi?
«Era veramente forte, fisicamente aveva dei limiti ma aveva tutto nel cervello, poteva trovarsi al posto giusto nel momento giusto in qualsiasi situazione. Basta vedere quei tre gol alla finale di Coppa del Mondo».

Che rapporto aveva con lui?
«Quando giocava nel Vicenza io ero nel Genoa, abbiamo fatto un po' di gavetta insieme e poi siamo cresciuti. Le nostre carriere sono state abbastanza in linea, si sono intrecciate soprattutto all'inizio».

Negli ultimi anni lo ha sentito?
«Era tanto che non lo vedevo, ma era sempre un piacere».

Un ricordo che la fa emozionare?
«Italia-Brasile rimane nella storia dell'umanità, era una Nazionale fortissima e lui il terminale preciso e puntale. Una squadra irripetibile, di grande livello che tutti ricordano con piacere».

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