Pagelle Trabzonspor-Roma, Micki una palla d'oro, Mancini errore fatale. Gervinho non c'è

Pagelle Trabzonspor-Roma, Micki una palla d'oro, Mancini errore fatale. Gervinho non c'è
di Andrea Sorrentino
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Giovedì 19 Agosto 2021, 22:12 - Ultimo aggiornamento: 20 Agosto, 11:15

Pagelle Trabzonspor-Roma

CAKIR 5
Sfarfalleggia troppo già nel primo tempo, spaesato in area piccola. Come poi gli accade sui due gol della Roma
BRUNO PERES 6.5
Deve rinunciare a qualche affondo perché c’è Miki, eppure non rinuncia a ribaltare quando può. Crea il pari.
EDGAR IE’ 6.5
Fisicaccio e piede non disprezzabile. Avvia con un lancio preciso il gol del pareggio
VITOR HUGO 6
Meno robusto e meno sicuro, anche se non crolla contro Shomu, ma lo soffre tanto
KOYBASI 5
Rimane nella terra di nessuno, non morde Zaniolo come voleva il suo allenatore. 
BAKASETAS 6.5
Tecnico, mai banale
OZDEMIR 6
Costruttore di gioco e podista, partecipa al muretto di centrocampo, esce per fatica.
HAMSIK 6
Avvio da vecchio Marechiaro, zampilla e detta, nella posizione dei tempi sarriani. Col passare dei minuti si acquieta, il tempo fugge.
GERVINHO 5
Prova qualche sprint in avvio ma non è connesso . 
DJANINY 5
Centravanti che finisce presto ingoiato lì in mezzo, anche se prova a uscire dalla morsa.
NWAKAEME 6.5
Il più pericoloso. E a tratti fa danni.
TRONDSEN 5.5 
Prova a essere più intraprendente.
CORNELIUS 6.5 
Pochi secondi e gollone alla Horst Hrubesch, come si usava una volta.
AVCI 6
Fa quel che può

RUI PATRICIO 6.5
E’ stato ingaggiato per fornire prestazioni così, zero fronzoli e una certa autorevolezza anche nei gesti, il reparto ci guadagna. Mai impegnato sul serio ma efficace sempre, nel pt quando artiglia o disinnesca le conclusioni di Nwakaeme e Hamsik, nella ripresa quando vigila altre due volte.
KARSDORP 6
Barcolla aquando si fa attirare al centro dal pallone e viene sorpreso alle spalle. Spinge con tecnica non sempre nitida, ma va. Al 39’ destro sull’esterno rete. Ripresa in sofferenza, Nwakaeme è indemoniato
MANCINI 5.5
Per oltre un’ora dirige le operazioni con sicurezza, al centro non arrivano pericoli o lui li disperde. Ma sul pareggio di Cornelius commette l’errore capitale per un difensore: guarda solo la palla già prima del cross, mai l’avversario, e quello lo uccella. Si innervosisce, ma partecipa al 2-1 con il colpo di testa che sbatte sul palo e finisce sui piedi di Shomurodov
IBAÑEZ 6.5
Qualche opportuno ruggito su Gervinho, per fargli passare la voglia subito. Poi non lesina entusiasmo e recuperi, con qualche sbavatura delle sue in avvio ma stavolta innocue. E col passare dei minuti prende sicurezza, non lo superano, lui si esalta e avanza pure
VIÑA 6
Conferma di essere essenziale nelle movenze e notevole come personalità, è una presenza già solida, nonostante un piccolo pasticcio in disimpegno nel pt. Gervinho non lo preoccupa granché, così affonda spesso. Ripresa più rintanata. Non può evitare l’assist di Bruno Peres.
ZANIOLO 6.5
Tiene la posizione da ala destra in copertura che è la sua fin dalle prime gare, accenna anche il pressing, in definitiva è più efficace di quando poi deve affondare, a quel punto da trequartista di destra. Lì gli manca il cambio di passo, quindi la stoccata non arriva. Ma si applica con atteggiamento serissimo, compreso nella parte, e fino al 90’. Avvia l’azione dell’1-0. Dai suoi corner arcobaleno nasce sempre qualcosa, come il 2-1.
CRISTANTE 6
Frangiflutti col compagno francese di fianco, esita solo in avvio poi guadagna sicurezza. Regista arretrato quando la squadra attacca, muove la palla poco velocemente. Un paio di palloni persi per eccesso di levità, e non è mai il caso.
VERETOUT 6.5
Tanti raddoppi, fa da tergicristallo sul centrosinistra, chiede e ottiene fiducia dai compagni. E’ il più lontano dalla porta quando si attacca, ma prova ad accorciare sui corner e le punizioni, e cerca il tiro. L’assenza di un regista di ruolo gli darà spazio.
MKHITARYAN 7
Mette a disposizione la qualità e l’esperienza internazionale, si spreme in copertura poi sa affondare dove fa più male, con le sue sterzate a testa alta. Deve per forza concedere qualche discesa a Bruno Peres, ma fa parte del rischio. Gli annullano un gol mirabile, si vendica con un assist altrettanto superbo per l’1-0
PELLEGRINI 7
Anche lui si sdoppia a seconda delle fasi: punta allineata a Shomu con palla agli altri, poi si abbassa sulla seconda linea di costruzione con palla alla Roma. Cerca sempre la giocata, che gli sfuma spesso sul limitare del Paradiso. Ma il gol in controbalzo, primo dell’era Mourinho, non è affatto da tutti
SHOMURODOV 7.5
Trascorre la partita a fare la zanzara e il dobermann, fastidioso e aggressivo, va su ogni pressione, crede sempre di poter creare imbarazzi ai portatori altrui, e ci riesce e provoca errori, ma non gli arriva un pallone da calciare in porta. Al primo, fa gol. Che esordio, ragazzo.
MOURINHO 7
Sembra ottenere le risposte che cercava nella prima uscita. Squadra rigorosa, ancora poco brillante, ma è già la sua. Ritarda al massimo le sostituzioni. Indicativa del suo atteggiamento la corsa lungo la linea laterale con cui nel finale accompagna la difesa del gol di vantaggio. Tipico gesto dello Special. Anche in un’Europa (ancora) periferica.

 

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