Nazionale, Jorginho: ​«Non ho nessun rimpianto di aver scelto la maglia azzurra»

Mercoledì 21 Marzo 2018 di Ugo Trani

Dal nostro inviato

«Non ho nessun rimpianto di aver scelto la maglia azzurra». Il debutto di Jorginho in Nazionale azzurro proprio nella notte della vergogna, a San Siro, lo scorso 13 novembre. Con quella presenza (dopo le 2 in amichevole con Conte), contro la Svezia, ha dovuto rinunciare per sempre a giocare nel Brasile. «Un pensiero alla Seleçao l'ho rivolto solo nel periodo in cui non sono stato preso in considerazione qui e da lì mi è arrivato qualche segnale. Ma io ho sempre puntato sull'Italia e non ho mai avuto dubbi. Sono arrivato giovane nel vostro paese e mi sono trovato subito benissimo. Adesso sono felice di essere di nuovo a Coverciano». Anche perché «Di Biagio è simile a Sarri». 
NUOVO CORSO
«Ho sempre voluto l'azzurro» insiste il regista brasiliano del Napoli. «Quando sono stato chiamato ho cercato di farmi trovare pronto. E' chiaro che a Milano, la sera dell'eliminazione, avrei voluto dare una mano in più. Alla vigilia ci credevamo molto, ce la potevamo fare. Abbiamo avuto anche le occasioni per qualificarci, non le abbiamo concretiizzate. Ma non sono certo io che devo rimpiangere per quello che non è stato fatto nella doppia sfida contro la Svezia... Ora, comunque, dobbiamo pensare al futuro. Giovani in Italia ce ne sono, ma non devo parlarne io. Tocca a Di Biagio e allo staff scegliere. Chi è qui, è comunque bravo».
 

COPPIA INEDITA 
Finalmente avrà spazio nella posizione preferita, grazie al 4-3-3 del nuovo ct: «Io nel centrcoacmpo a tre mi trovo a mio agio. E' la situazione migliore, anche se non ho mai avuto problema a giocare con un unico compagno al fianco. So adattarmi. E i centrocampisti che sono qui sono ideali per mie carattersitiche: giochiamo sempre la palla a terra e veloce. Possiamo, insomma, far bene». Stamattina Di Biagio lo ha provato nuovamente con Veratti, tandem che potrebbe essere provato proprio venerdì contro l'Argentina. «E' facile giocare con Verratti, calciatore di altissima qualità. Possiamo stare insieme, proprio per la sua disponibilità e per la sua classe. Io, invece, penso solo a migliorare. Perché se pensi di essere arrivato, è il momento che ti fermi. Ho l'umiltà di ascoltare i consigli di chi mi allena e di chi mi prepara».
ARIA DI CASA
«Il ct ci dice di non avere paura. Di divertirci con la palla. Non cambia molto quello che faccio qui o con il Napoli. Sarri e Di Biagio sono simili nel vedere il calcio». L'investitura è fondamentale Per il ct. Jorginho aggiunge: «Ognuno di noi deve portare qualcosa dal proprio club. Se ci riusciamo io e Insigne, con scambi rapidi e senza alzare il pallone, sarebbe bello per il gioco della Nazionale». Già venerdì all'Eitad stadium di Manchester. «L'amichevole contro l'Argentina è un'opportunità importantissima per vedere a quale livello siamo. E quanto dobbiamo crescere. Noi conosciamo i loro pregi. Sono forti e si sa. Ma sappiamo pure quali sono i loro punti deboli. Pensiamo positivo, in partita possiamo far bene. Saluterò Higuain: il rapporto resta. Ma anche con la Nazionale adesso me lo troverò davanti come avversario».   
CAMPIONATO APERTO
Il 22 aprile lo scontro diretto allo Stadium con la Juve capolista. «Grande sfida, splendida da giocare. Ma da qui alla fine ci sono altre gare decisive, per loro e per noi. Cercheremo noi e loro di sfruttarle per arrivare al titolo» avverte Jorginho. Ultimamente Sarri ha spiegato che il Napoli sarà ricordato comunque per il gioco, a prescidere dal risultato finale. Il suo regista non la pensa allo stesso modo. «No so rispondere. Bisogna aspettare un po' di tempo per capire se è davvero così. Noi ci stiamo divertendo e stiamo divertendo. Bello e vincente sarebbe perfetto. Ma non è semplice. Noi, però, cerchiamo di credere nella nostra idee».

Ultimo aggiornamento: 17:52
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