Nazionale, l'Italia di Mancini parte con la caccia ai bomber

Giovedì 21 Marzo 2019 di Mario Tenerani
Chiesa è più di un nodo da sciogliere perché essendo uno dei punti di forza della Nazionale le sue condizioni fisiche tengono col fiato sospeso Mancini e orientano la probabile formazione anti-Finlandia in un senso o in altro. Il quadro è in continua evoluzione perché ieri pomeriggio il viola ha lavorato in palestra continuando ad avere dolori alla zona del pube. Ieri sera c’è stato un ulteriore consulto e stamani sapremo il verdetto: l’infortunio muscolare al “retto addominale” potrebbe essere più critico del previsto, tanto che alla fine, se non ci fossero miglioramenti, non sarebbe escluso un ritorno a casa del talento viola. E anche se restasse in ritiro con gli azzurri, le possibilità di vederlo in campo a Udine a questo punto sarebbero residuali. Intanto al suo posto scalda i motori Politano che sembra essere in vantaggio sulla concorrenza. Mancini non sembra disposto, in vista dell’esordio per le qualificazioni europee, a modificare la formazione base, quella che fino ad oggi gli ha regalato soddisfazione. Anche in questi giorni il ct ha ricordato come la Nazionale debba trovare risultati attraverso la ricerca di un calcio offensivo e di gran qualità. Ieri mattina il Mancio ha tenuto la squadra in aula a visionare i video dei prossimi avversari. La Finlandia è una squadra molto fisica che andrà affrontata con le opportune cautele.
Detto di Chiesa, in avanti l’unico sicuro del posto è Bernardeschi, mentre per il ruolo di centravanti ballano Immobile e Quagliarella, col primo in netto vantaggio. A centrocampo Barella con Verratti e Jorginho, mentre dietro davanti a Donnarumma dovrebbe toccare a Florenzi, Chiellini, Bonucci e Biraghi. Il dato interessante è che sta crescendo l’attesa a Udine per Italia-Finlandia gara che inaugurerà il cammino degli azzurri verso gli Europei 2020. I biglietti venduti sono già oltre 18.000 con le curve al completo già da qualche giorno e i distinti sono in corso di esaurimento. I tifosi finlandesi annunciati sono circa 750. L’arbitro sarà l’israeliano Orel Grinfeeld.
IL VIOLA
Biraghi, il viola che in un anno e mezzo dalla retrocessione col Pescara si è preso prima la Fiorentina e poi l’azzurro, ha detto: «Ora cominciano le partite vere, ma siamo pronti. Abbiamo giocatori di grande esperienza che possono trascinare i giovani». Il mancino è tornato anche sulla vicenda dei cori a Cagliari e più in generale sui gesti sbagliati di una certa declinazione del tifo: «Sono sbagliati in generale, atteggiamenti che non si possono più accettare, macchiano uno sport bellissimo. Si devono vergognare perché danno un pessimo esempio ai bambini, noi grandi invece dobbiamo dare la giusta direzione». E con asprezza ha aggiunto una provocazione: «Purtroppo il diritto di parola tra l’altro da questi problemi. Ricordiamoci anche pero che la maggior parte dei tifosi sanno seguire la propria squadra. Vanno isolati questi comportamenti». Chiusura con l’elogio del gioco di Mancini: «Il ct è bravo a collocare le giuste caratteristiche di ogni giocatore nel collettivo. Per me va benissimo, ma credo vada bene a tutti. Un modo di giocare che rispecchia la squadra. Siamo aggressivi, difendiamo alti».

 


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