Nazionale, Verratti: «Vincere l'Europeo è un sogno che ho da bambino»

Venerdì 9 Ottobre 2020 di Mario Tenerani

Verratti il parigino sogna di dimenticare la delusione della finale Champions con una vittoria azzurra: “Vincere l’Europeo per cancellare il dispiacere della sconfitta in Champions”. Marco però parla anche dell’emergenza Covid: “Noi calciatori dobbiamo abituarci a fare delle rinunce e dei sacrifici pur di ridurre il rischio contagio” 

 

Marco come si resta concentrati?

“Periodo complicato per tutti, magari noi più fortunati perché ci controllano spesso e si capisce subito quando c’è un problema. Cerchiamo di dare un sorriso alla gente dando il meglio che abbiamo”

 

A centrocampo siete in tanti?

“Tanto scelta e’ vero. Reparto importante che ci fa controllare meglio le partite. Locatelli con l’Olanda ha fatto una partita incredibile. Bene che siamo in tanti”

 

Dimenticare la finale e come?

“E’ stata una bella botta... Sono lì da 8 anni e speravamo di arrivare più in alto possibile, ci riproveremo. Vincere l’Europeo, sogno che ho da bambino,  mi consentirebbe di dimenticare la delusione della Champions persa”

 

Però lei adesso e’ molto più esperto...

 

‘Sicuro, ho piu’ esperienza certo, adesso ne ho fatte tante di partite in Champions. Conosco il mio corpo e so che posso dare. Anche per la Nazionale, per la maglia che ho nel cuore”.

 

Come ci giudicano in Francia?

“Grazie al lavoro del nostro Ct ci guardano meglio. Mancini ci ha fatto tornare entusiasmo dopo la batosta che avevamo preso. Siamo vicini alla Francia, siamo tornati a divertirci”.

 

Preoccupato per il Covid?

“Sono preoccupato per i contagi, già presi dei provvedimenti in Francia”

 

La Polonia?

“Squadra che gioca bene, ma sappiamo come affrontarla e dobbiamo prendere i tre punti”

 

Tornando al Covid momento duro... Il calcio sperava nel ritorno dei tifosi allo stadio...

In Francia ora siamo tornati a 1000 spettatori e prima erano 5mila. Dipende da ciò che accade e non si sa quale direzione andare. Di sicuro dobbiamo fare delle rinunce”.

 

Lei resta in Francia oppure sogna il ritorno nel nostro campionato?

“A me piace giocare a calcio e in una squadra con grandi obiettivi. Nel PSG sto benissimo”.

 

L’Imbattibilita’ dell’Italia ormai da due anni e’ un peso? 

“Ci fa stare bene e non e’ un peso, anzi e’ uno stimolo a far meglio. Vedo anche ragazzi che crescono tanto come Locatelli, Sensi e Barella’.

 

Si parlava di un tecnico italiano in arrivo a Parigi?

“Il nostro allenatore sta facendo benissimo”

 

In compenso sono arrivati due giocatori italiani....

“Sono felice per Florenzi e Kean perché sono italiani. Con Florenzi poi affrontavamo già da ragazzi: lui nella Roma ed io nel Pescara. Kean può crescere molto”. 

 

Torniamo alle rinunce: voi giocatori davvero dovete state ancora più attenti anche perché avete contatti con tantissime persone. E’ cosi’?

“E’ difficile per noi lo so, ma dobbiamo fare piccole rinunce e per me sono importanti. Poi vedo a Parigi che c’è gente dappertutto, senza dimenticare dei figli che vanno a scuola. Dobbiamo essere responsabili noi giovani verso i più anziani, magari per una festa si rischia di compromettere la salute dei più deboli. E’ un periodo terribile ma dobbiamo affrontarlo”. 

Ultimo aggiornamento: 15:54
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