Com'è verde il futuro degli azzurri

Sabato 9 Novembre 2019 di Romolo Buffoni
Roberto Mancini
Balotelli non c’è. Il ct Roberto Mancini ha diramato le convocazioni per il doppio impegno della Nazionale contro Bosnia (venerdì prossimo a Zenica) e Armenia (lunedì 18 a Palermo), partite inutili ai fini della qualificazione - già conquistata- alla fase finale degli Europei del prossimo anno ma che il commissario tecnico userà per lanciare altri giovani. SuperMario, il cui ritorno in azzurro era stato caldeggiato dal presidente federale Gravina dopo il caso di razzismo che lo ha coinvolto in Verona-Brescia, dovrà aspettare ancora. Il ritorno fra i 29 di Mancini è quello del centrocampista dell’Udinese, Mandragora. A rischio, invece, Berardi del Sassuolo (7 gol in 10 presenze) che potrebbe dover rinunciare a rivestire la maglia azzurra per un guaio muscolare accusato ieri. Tre le novità assolute: il difensore del Brescia Cistana, l’attaccante del Bologna Orsolini e, soprattutto, il centrocampista della Fiorentina Castrovilli autentica rivelazione di questa prima parte di stagione. Il viola, 22 anni di Canosa di Puglia, cresciuto nel Bari e messosi in evidenza in serie B con la Cremonese, è alla prima chiamata con la Nazionale maggiore. Montella lo ha lanciato in pianta stabile: 11 su 11 in campionato e tre gol. Sempre presente anche Riccardo Orsolini, 22enne titolare inamovibile del Bologna di Mihajlovic. Entrambi hanno conosciuto il Club Italia con le giovanili, mentre alla prima maglia azzurra in assoluto è Andrea Cistana, 22 anni anche per lui, difensore del Brescia. Mancini lo ha “ripescato” dal dimenticatoio azzurro.
LINEA VERDE
Una negligenza singolare in questo nuovo corso della Figc che, con Maurizio Viscidi coordinatore di tutte le nazionali giovanili maschili, ha creato una task force che scandaglia i calciatori made in Italy per creare un serbatoio in grado di riportare l’Italia ai livelli di Spagna, Francia, Belgio, Brasile e Portogallo, vale a dire il meglio del calcio mondiale di oggi. Lavoro che sta dando i suoi frutti. Giusto giovedì scorso al Mondiale Under 17 gli azzurrini battendo l’Ecuador per 1-0 si sono guadagnati l’accesso ai quarti di finale della manifestazione e lunedì (a mezzanotte ora italiana) sfideranno i padroni di casa del Brasile per l’accesso alle semifinali. Italia, comunque, fra le prime otto nonostante la rinuncia alla loro stellina Esposito trattenuto dall’Inter per cause di forza maggiore (infortunio di Sanchez). Un traguardo che, se unito a quello conseguito la scorsa estate al Mondiale Under 20 (quarto posto finale) fanno del nostro movimento l’unico fra le nazioni d’élite ad essere fra le prime otto con entrambe le categorie di età. È azzurro il futuro del calcio italiano, viene da dire. Soprattutto se si proseguirà su questa strada che ha portato anche Paolo Nicolato sulla panchina dell’under 21 dopo i bei risultati colti alla guida dell’under 20. E ieri anche Nicolato ha diramato le sue convocazioni per i match contro Islanda (sabato 16 a Ferrara) e Armenia (martedì 19 a Catania) di qualificazioni a Euro 2021. Dal portiere Plizzari al difensore Luca Pellegrini; dal centrocampista Frattesi, alle punte Pinamonti e Scamacca, sono nove “reduci” dal 4° posto mondiale.

I CONVOCATI DI MANCINI

Portieri: Donnarumma (Milan), Gollini (Atalanta), Meret (Napoli), Sirigu (Torino). Difensori: Acerbi (Lazio), Biraghi (Inter), Bonucci (Juventus), Cistana (Brescia), Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Chelsea), Florenzi (Roma), Izzo (Torino), Mancini (Roma), Romagnoli (Milan), Spinazzola (Roma). Centrocampisti: Barella (Inter), Castrovilli (Fiorentina), Jorginho (Chelsea), Mandragora (Udinese), Verratti (Psg), Zaniolo (Roma). Attaccanti: Belotti (Torino), Berardi (Sassuolo), Bernardeschi (Juventus), Chiesa (Fiorentina), El Shaarawy (Shangai Shenhua), Immobile (Lazio), Insigne (Napoli), Orsolini (Bologna).


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