Nazionale, Barella: «Io nuovo Nainggolan? E' un bel complimento»

Giovedì 21 Marzo 2019 di Mario Tenerani
Barella: «Io nuovo Nainggolan? E' un bel complimento»Barella: «Io nuovo Nainggolan? E' un bel complimento»


Firenze. A Udine aspettano con gioia la Nazionale, sarà anche perché è una partita vera. Già venduti 20.000 biglietti, esauriti tutti i settori, tranne la tribuna. Uno dei titolari sarà quasi sicuramente il diamante del Cagliari, Nicolò Barella. “MI hanno dato l’etichetta del cattivo, ma non lo sono. So che devo però migliorare il mio carattere, prendo troppi gialli. Anche perché amo recuperare palloni. Questa Nazionale ha un gruppo fantastico, andiamo tutti d’accordo in campo e fuori. Il centrocampista al mondo al quale ruberei tutto? Modric, fantastico. Mi piacerebbe fare la scelta di Riva? Ci ho pensato, è vero, ma non so quale futuro mi aspetta… Intanto ho rispettato la parola data la scorsa estate, quella di restare un’altra stagione a Cagliari”.  

Le responsabilità. “Le sento anche a Cagliari perché sono di casa, soffro per le sconfitte, gioisco per le vittorie. Io do sempre tutto anche quando gioco con gli amici e in allenamento. Qui è più facile perché l’esperienza dei nostri grandi campioni mi mette in condizione di fare meglio”. 

Crescita. “Sto facendo da un po’ di tempo il trequartista, ma l’anno scorso ho fatto 7 gol, mentre ora sono solo a uno. Devo limitarmi nel carattere lo so, infatti in quell’aspetto devo crescere, troppe ammonizioni. Per questo mi hanno affibbiato l’etichetta del cattivo, ma non lo sono. La verità è che dando tutto spesso faccio i falli”. 

Futuro. “Questo non lo so… Mai parlato di mercato con il club. Ho preso l’estate scorsa l’impegno di restare a Cagliari per tutta la stagione e l’ho mantenuto. Ci pensano adesso il mio procuratore e il presidente. So che devo conquistare la la salvezza col Cagliari e e fare sempre meglio”. 

Maturazione. “Nel gioco sì, sono più tranquillo, penso a fare la giocata migliore per la squadra e non per me. E in quel ruolo riesco a prendere le scelte migliori. Tra le linee mando in gol gli attaccanti”. 

Jorginho e Verratti. “E’ un vantaggio me ne rendo conto. Loro impostano, mentre io gioco più avanzato. E mi piace questa posizione perché svario per il campo. Hanno tante qualità. Me ne rendo conto quando li affronto: Jorginho ti anticipa sempre e a Verratti, invece, non togli mai la palla, con quei passi rapidi. Sono incredibili”.  

Giovani. “Adesso si ha più fiducia nei nostri giovani, ha fatto bene il nostro ct. Lui ci lascia liberi e ci da tanta fiducia, si nota questa differenza. E quindi non c’è bisogno di andare a cercare fuori”. 

Nuovo Nainggolan. “E’ un bel complimento… Lui è uno dei tre centrocampisti più forti della serie A, siamo amici. Abbiamo caratteristiche diverse, ma ci accomuna la scivolata, ci piace recuperare palloni. Per me recuperare un pallone in scivolata è come fare un gol…”. 

Finlandia. “Loro sono compatti, bravi sulle palle inattive e molti fisici. Ci aspetteranno per ripartire in contropiede, dovremo stare attenti”.  

Under 21. “Una squadra già molto esperta e con elementi forti. Di Biagio ci ha fatto crescere bene. Penso a me stesso, Zanolo, Pellegrini e Chiesa, oltre a tutti gli altri. Arriveremo bene all’Europeo”.

Modello. “Modric è fantastico, a lui vorrei rubare tutto, uno dei più forti al mondo. Ma anche Verratti è eccezionale, per me è uno dei primi tre in assoluto”.  

Ambiente. “Il ct ci lascia molto tranquilli anche in campo, ci fa divertire, giochiamo a calcio. Poi andiamo tutti d’accordo anche fuori, siamo un bel gruppo”. 

Gigi Riva. “Si ci ho pensato, ma non posso rispondere ora. Gigi Riva per noi è un punto di riferimento assoluto. Lui ha fatto diventare grande la mia squadra del cuore. Ripeto non so quale sarà il mio domani nel calcio, ma è vero che ci ho pensato”. 

Mancini. “Il nostro allenatore ci chiede di recuperare palla sempre nella metà campo avversaria per ripartire velocemente e andare a fare gol. Mi pare che negli ultimi tempi questa cosa ci sia riuscita molto bene”.   




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