Napoli, De Laurentiis su Conte: «Ora non posso dire nulla, faremo le valutazioni opportune nei prossimi dieci giorni»

Oggi o domani nuovo incontro tra l'allenatore e il diesse Manna

Napoli, De Laurentiis su Conte: «Ora non posso dire nulla, faremo le valutazioni opportune nei prossimi dieci giorni»
di Pasquale Tina
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Lunedì 27 Maggio 2024, 12:29

NAPOLI – Un solo passaggio su Antonio Conte, Aurelio De Laurentiis non si è sbottonato sull’argomento che sta a cuore ai tifosi in merito all’arrivo dell’ex ct della nazionale sulla panchina azzurra. Il presidente del Napoli ha partecipato ad un convegno (“L’Italia è un paese razzista?”) , organizzato a Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, al centro commerciale Jambo. E’ Guido Trombetti, magnifico rettore dell’Università Federico II fino al 2013, nonché moderatore dell’evento, a parlare dell’argomento senza mai ovviamente nominare Conte: «Non posso dire nulla – ha detto De Laurentiis – i prossimi dieci giorni saranno decisivi dopo aver realizzato tutte le necessarie e obiettive valutazioni. Dovrà vincere l’equità del ragionamento e non il tifo», ha concluso De Laurentiis. Se il presidente non si sbilancia (in un senso o in un altro), la questione è semplice da interpretare: la trattativa è ancora in corso e quindi ha preferito non dire nulla. Oggi può essere un’altra giornata importante: è in programma un nuovo incontro (a Torino) tra il direttore sportivo, Giovanni Manna, e Antonio Conte, appunto, per continuare a discutere di un accordo complesso. L’intesa di massima sull’ingaggio c’è (6 milioni di euro più 2 di bonus in caso di qualificazione Champions), va trovata l’intesa sulle clausole (Conte non le gradirebbe) e naturalmente sulla gestione dei diritti d’immagine. Conte ha chiesto di lavorare con il suo staff al completo, compreso Lele Oriali che sarebbe il team manager.

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L’INTERVENTO SUL RAZZISMO

Al convegno ha partecipato pure Juan Jesus che è tornato sul caso ‘Acerbi’ senza mai nominare il difensore dell’Inter: «Ho provato ad essere superiore – ha spiegato il centrale del Napoli – non appena finita la partita.

Volevo lasciare stare. Mi sono sempre comportato bene e ho avuto una carriera pulita, al contrario suo. Ho provato a tutelarlo, ma poi lui ha provato a smentirmi e non volevo essere considerato un bugiardo. Adesso voglio soltanto stendere un velo pietoso su questa situazione ed essere un esempio per i miei figli e per tanti ragazzi”. De Laurentiis è convinto che l’Italia “non sia affatto un paese razzista, ma purtroppo ci sono dei focolai di intolleranza verso la diversità che può essere basata sul colore della pelle, sull’orientamento sessuale o religioso. Questi comportamenti nascono, secondo me, da insoddisfazione o frustrazione personale. Penso che il sistema sia sbagliato, le famiglie vanno supportate».

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