Niente impresa, il Napoli saluta l'Europa. Arsenal in semifinale

Martedì 16 Aprile 2019 di Pasquale Tina
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La grande rimonta non riesce, il Napoli si arrende all'Arsenal anche nel match di ritorno e dice addio all'Europa League. Decide il gol di Lacazette, che arriva dopo un paio di grossolani errori sotto porta degli azzurri: in 180' nessun gol per Milik e soci contro i Gunners, e se non si segna non si va avanti. Ancelotti lancia la difesa 'a tre e mezzo' per cercare di creare problemi agli inglesi. Maksimovic gioca sulla destra, i centrali sono Chiriches e Koulibaly mentre Ghoulam fa quasi l'ala sulla sinistra, con Fabian che si accentra. L'altra ala è Callejon, con Allan e Zielinski in mezzo: punte Milik e Insigne. Emery sceglie Ramsey come trequartista alle spalle di Lacazette e Aubameyang e rispetto alla gara di andata ritrova Xhaka, che gioca in mediana con Torreira. Confermata la difesa a tre davanti a Cech, con Maitland-Niles e  Kolasinac sulle corsie laterali.

I GUNNERS DETTANO LEGGE
Per un quarto d'ora buono i Gunners dettano legge, ripetendo il pressing asfissiante dell'andata e costringendo il Napoli sulla difensiva. Al 17', però, un contropiede avviato da Koulibaly impaurisce gli inglesi e scuote gli azzurri, vicinissimi al vantaggio. Il senegalese, dopo una combinazione con Fabian, libera Callejon davanti a Cech, che si salva di piede. La squadra di Ancelotti insiste, preme e al 28' costruisce un'altra occasionissima: Zielinski trova in area Milik, a  due passi dalla porta, ma il colpo di testa dell'attaccante finisce fuori e non di poco. Emery perde Ramsey per infortunio - dentro Mkhitaryan - ma trova il vantaggio al 36', quasi a sorpresa. Fallo dubbio di Maksimovic su Lacazette, destro a giro dello stesso attaccante francese e Meret resta immobile a guardare la palla che s'infila in rete. La qualificazione, di fatto, si chiude qui anche se il Napoli ha una reazione d'orgoglio. Dopo l'intervallo c'è Mertens in campo tra gli azzurri al posto di Maksimovic, con Callejon che si abbassa sulla linea dei difensori e Insigne che si allarga a sinistra. Meret evita un gol fatto su Aubameyang, sull'altro fronte Insigne grazia Cech calciando debolmente tra le sue braccia e un attimo dopo Ancelotti lo richiama per far spazio a Younes: buona parte del pubblico fischia. Il secondo tempo è un estenuante assalto del Napoli verso la porta di Cech, nel tentativo di evitare se non altro la sconfitta, ma Milik spreca un paio di grosse chance - clamorosa quella non sfruttata su invito del nuovo entrato Rui - e il portiere dei Gunners è prodigioso anche su un rinvio sbilenco di Monreal che poteva costare l'autogol. Finisce 0-1 e finisce anche l'avventura europea del Napoli e del calcio italiano.

SLEGGI LA CRONACA

NAPOLI (4-4-2): Meret 5,5; Maksimovic 5,5 (1’ st Mertens 5,5), Koulibaly 6,5, Chiriches 6, Ghoulam 5,5 (27’ st Rui 6); Callejon 5,5, Allan 5, Zielinski 6, Fabian 5; Milik 5, Insigne 5 (15’ st Younes 5,5). In panchina: Ospina, Malcuit, Verdi, Hysaj. All.: Ancelotti 5.

ARSENAL (3-4-1-2): Cech 6; Sokratis 6, Koscielny 6,5, Monreal 6; Maitland-Niles 6,5, Torreira 6,5, Xhaka 6 (16’ st Elneny 6), Kolasinac 6; Ramsey 6 (34’ pt Mkhitaryan 6,5); Lacazette 7 (23’ st Iwobi 6), Aubameyang 5,5. In panchina: Leno, Ozil, Mustafi, Guendonzi. All.: Emery 6,5.

ARBITRO: Hategan (Romania) 5,5
RETI: 36’ pt Lacazette
NOTE: ammoniti Insigne, Cech, Callejon. Angoli 8-3. Recupero 4’ pt, 3' st. Spettatori 40mila circa.

Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 10:55


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