«Onore a Mussolini», striscione neofascista a Milano: identificati 19 ultras Lazio e 3 Inter

Mercoledì 24 Aprile 2019
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"Onore a Mussolini": lo striscione degli ultrà neofascisti esposto a Milano alla vigilia del 25 Aprile. L'oltraggio, firmato 'Irr', che rimanda agli 'Irriducibili' tifosi della Lazio, che si sarebbero uniti nella circostanza con esponenti ultrà dell'Inter, è avvenuto all'ora di pranzo nel centralissimo corso Buenos Aires, a due passi da piazzale Loreto. Qui gli ultrà hanno srotolato lo striscione, fatto saluti romani con cori sia degli ultrà laziali sia degli ultrà interisti, e poi sono andati via. Gli ultrà laziali 'Irriducibili' sono a Milano per la partita di Coppa Italia, in programma stasera a San Siro, tra Milan e Lazio. Il gesto è una chiara provocazione il giorno prima del 25 Aprile.
 

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Sarebbe stato identificato, anche se si attendono ulteriori riscontri, il capo degli ultrà laziali che oggi davanti ad uno striscione con su scritto «Onore a Benito Mussolini» ha incitato gli altri a scandire il «presente» e a fare saluti romani. Nell'ambito delle indagini, condotte dalle Digos di Milano e Roma e coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, sono stati identificati anche altri 22 ultrà, tra cui 19 laziali e 3 interisti (tifoseria gemellata), sospettati di aver preso parte al blitz.

Salvini: nessuna tolleranza. «Nessuna tolleranza per ogni forma di violenza, fisica o verbale». Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini in relazione allo striscione esposto dai tifosi laziali a piazzale Loreto. «Ringrazio le forze dell'ordine che stanno seguendo con attenzione la situazione - aggiunge il ministro - il calcio deve tornare ad essere un'occasione di festa e d'incontro, non di rissa e scontro». «Ho fatto i complimenti alle forze dell'ordine che hanno identificato 14 idioti che invece di andare a vedere una partita di pallone vanno in giro a far casino».

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Piscitelli: sono gli irriducibili. «Se c'è scritto Irr allora sono gli Irriducibili, gli ultras della Lazio. Non c'è nulla di organizzato, il tifo della Lazio è così, una cosa spontanea. Sono orgoglioso di questo». A dirlo è Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, capo degli ultras della Lazio, contattato dall'Adnkronos. Sullo striscione appare infatti la sigla Irr, gli 'Irriducibilì, come si definiscono i tifosi laziali.

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L'Anpi: «Una cosa allucinante». «È una cosa allucinante - è sbottato il presidente milanese dell'Anpi Roberto Cenati -. Una nostra iscritta ci ha avvisato delle striscione portato da una settantina di persone che hanno intonato canti e slogan fascisti e hanno fatto saluti romani».

Piazzale Loreto è uno dei luoghi simbolo della Resistenza milanese. Qui infatti furono esposti i cadaveri di 15 partigiani e, otto mesi più tardi, quelli dello stesso Mussolini e di Claretta Petacci. «Chiediamo alle autorità di individuare i responsabili - ha aggiunto Cenati -. Le organizzazioni neofasciste vanno sciolte applicando le leggi Scelba e Mancino, è ora di dire basta».

Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 11:49


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