Under 20, Nicolato: «Dalla parte degli arbitri, nessuna ingiustizia, semmai un errore»

Martedì 11 Giugno 2019
«Io sono sempre dalla parte degli arbitri, della loro buona fede: non vedo perchè dovrei parlare di ingiustizia, semmai è un errore». Paolo Nicolato parla nell'immediato fine partita, e dopo aver appena raffreddato la delusione per la mancata finale della sua nazionale al Mondiale Under 20. Ma sia a caldissimo, sia a freddo, fa sfoggio di invidiabile fair play nel commentare l'episodio chiave della partita, il gol del possibile 1-1 segnato da Scamacca al 92' con una prodezza personale, ma annullato dall'arbitro brasiliano Claus dopo aver consultato la Var. Cinquantadue anni, un passato da centravanti tra i dilettanti, un passaggio sulla panchina di squadre femminili ma soprattutto tanti giovani, vicentino di Lonigo, Nicolato tradisce le sue origini nell'accento veneto oltre che nella fermezza delle convinzioni; si può piangere senza fermarsi se si hanno 20 anni come Pinamonti («il gol era regolarissimo»), ma dal punto di vista del tecnico azzurro - che rievoca vagamente l'aplomb di un Bearzot - la prospettiva cambia. «Dal campo il braccio largo di Scamacca non mi sembrava fallo - la sua analisi - Semmai, prendeva la posizione: purtroppo la Var non vede la pressione del braccio ma solo il contatto. Se l'arbitro ha rivisto le immagini e deciso così, in una partita importante come la semifinale del Mondiale, ha le sue ragioni. Ripeto, io sono sempre dalla loro parte, convinto della buonafede. Ora non ho ancora rivisto le immagini, se errore c'è è grosso. Ma finisce lì». L'immagine azzurra trasmessa da Nicolato è altra. «Sin dall'inizio, abbiamo trasmesso un'immagine di questa nazionale, non solo ottenuto risultati: e di questo, smaltita la delusione di stasera, saremo orgogliosi domani». Ultimo aggiornamento: 20:53


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