​Qatar 2022, la guida alle squadre: il Brasile

Qatar 2022, la guida alle squadre: il Brasile
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Sabato 19 Novembre 2022, 18:30 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 13:50

Ventidue partecipazioni al Mondiale. La Seleçao è la squadra più presente alla manifestazione che gioca solo per vincere. Pur di evitare le strutture di allenamento qatarine, il Brasile ha scelto di stanziarsi a Torino nella settimana che ha preceduto lo sbarco a Doha. Doppie sedute al training center della Juventus e tutte le comodità di un ritiro in un centro sportivo di altissimo livello. L’obiettivo è alzare la Coppa del Mondo e tutto dev’essere perfetto, anche perché il gruppo è un bel mix di giovani forti (anche in attacco) e giocatori con grande esperienza (in difesa).

I convocati

Portieri: Alisson (Liverpool), Ederson (Manchester City), Weverton (Palmeiras).

Difensori: Alex Sandro (Juventus), Alex Telles (Siviglia), Dani Alves (Pumas), Danilo (Juventus), Bremer (Juventus), Eder Militao (Real Madrid), Marquinhos (PSG), Thiago Silva (Chelsea).

Centrocampisti: Bruno Guimaraes (Newcastle), Casemiro (Manchester United), Everton Ribeiro (Flamengo), Fabinho (Liverpool), Fred (Manchester United), Lucas Paqueta (West Ham).

Attaccanti: Antony (Manchester United), Gabriel Jesus (Arsenal), Martinelli (Arsenal), Neymar (PSG), Pedro (Flamengo), Raphinha (Barcellona), Richarlison (Tottenham), Rodrygo (Real Madrid), Vinicius (Real Madrid).

L’allenatore

Tite (all’anagrafe Adenor Leonardo Bacchi). La sua famiglia ha origini di Mantova, è soprannominato “Il professore”. Guida la Seleçao dal 2016. A livello di club ha vinto tutto col Corinthians. Tra i principali successi: due campionati, una Coppa Libertadores e una Coppa del mondo per club. Con il Brasile ha alzato la “Copa America” nel 2019, perdendo però quella del 2021 contro l’Argentina. Tite ha mantenuto alti gli standard della Nazionale limitandosi, come ricorda lui stesso, a “schierare i calciatori nel ruolo che di solito occupano nel club”. Dopo Russia 2018, arriva ad un Mondiale con più esperienza e avendo avuto più tempo per lavorare con la squadra. Potrebbe essere la sua ultima sulla panchine verde-oro. “Ora è il momento di raggiungere la finale e tornare campioni”.

La stella

Neymar è alla sua terza Coppa del Mondo. Nei mondiali in casa del 2014 ha saltato per infortunio l'umiliante sconfitta per 7-1 contro la Germania in semifinale, in Russia - pur giocando bene - è stato spesso deriso per le frequenti simulazioni.  Qualche mese fa, Tite ha detto di lui: “Rimane la nostra stella più grande. Incoraggia i ragazzi a salire di livello, il tempo e l'esperienza forniscono questa maturità”. La maturità coincide con i trent’anni e adesso non può più aspettare. Niente più numeri da circo, niente più cadute, serve restare in piedi perché in attacco c’è bisogno di concretezza: tiri in porta, assist e gol. Chi ha il 10 sulla schiena deve trascinare la squadra verso la vittoria finale. Curiosità: con due gol può raggiungere Pelé come miglior marcatore della Nazionale.

Undici titolare

Alisson; Danilo, Marquinhos, Thiago Silva, Alex Sandro; Casemiro, Fred, Neymar; Paquetá, Raphinha, Richarlison.

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