Roma, Mkhitaryan si incontra con Pinto: futuro in bilico. La Nazionale non lo convoca

Roma, Mkhitaryan si incontra con Pinto: futuro in bilico. La Nazionale non lo convoca
di Gianluca Lengua
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Lunedì 24 Maggio 2021, 18:51 - Ultimo aggiornamento: 19:38

Resta ancora in stand-by la posizione di Henrikh Mkhitaryan. Oggi l’armeno era a Trigoria e si è incontrato con il gm Pinto senza il suo procuratore Mino Raiola, al termine colloquio non ha dato il via libera al rinnovo del contratto ma ha chiesto ulteriore tempo per riflettere. Micki ha raggiunto le 25 presenze lo scorso febbraio facendo scattare l’opzione per il rinnovo biennale automatico a 3,5 milioni, ma non è ancora convinto di restare nella capitale: «Devo analizzare molto bene le cose, ho 32 anni e ogni scelta può essere decisiva. Non ho ancora sentito Mourinho», le parole rilasciate ieri a Sky.

Mkhitaryan avrà tempo fino a fine mese per comunicare la sua scelta alla società, la voglia di restare a Roma c’è anche per un discorso ambientale. A farlo vacillare, però, sono le offerte di altri club sia esteri (piace in Russia) che italiani (il Milan è in pole) pronti a offrirgli un contratto di due anni più uno, più la possibilità di giocare la Champions.

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La polemica

Nel pomeriggio l'attaccante ha anche polemizzato contro la nazionale armena per l’esclusione dai convocati per le amichevoli contro Croazia e Svezia che si giocheranno i prossimi 1 e 5 giugno. L’attaccante attraverso un tweet ha reso pubblici i suoi dubbi circa le motivazioni della mancata convocazione: «Con mia grande sorpresa sono stato informato dallo staff tecnico della Nazionale armena che, per qualche motivo, non sono stato convocato per le prossime partite. Le ragioni ufficiali fornite non mi convincono. Auguro comunque buona fortuna ai nostri ragazzi per le partite che verranno». Mkhitaryan per l’Armenia è un vero e proprio punto di riferimento, nel corso della sua carriera è diventato il miglior giocatore della storia con 88 presenze e 30 gol. L’ultima partita giocata risale al 15 ottobre 2020 a Tallinn contro l’Estonia, poi ha dovuto rinunciare alla convocazione dell’11 novembre a causa del Covid che aveva colpito alcuni componenti della squadra giallorossa.

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