Milan Ibra-dipendente e i tifosi temono di perderlo a giugno

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Salvatore Riggio
Il contraccolpo del derby rischia di essere davvero pesante per il Milan, atteso domani sera a San Siro contro la Juventus (davanti a 70mila spettatori). Non è questo il momento per rinunciare a Ibrahimovic, il migliore in campo dei rossoneri con l’Inter (assist a Rebic e gol del provvisorio 0-2), anche perché Stefano Pioli non può ignorare – da qui fino al termine della stagione – la Zlatan dipendenza della sua squadra. Da parte sua, lo svedese avrà l’occasione di chiudere il cerchio con il suo passato. Nel giro di quattro giorni ha sfidato Inter e Juventus, le altre due squadre italiane con le quali ha giocato. Domani sera al suo fianco potrebbe esserci Rafael Leao, con Rebic in panchina per un turno di riposo. Stesso discorso in difesa per Romagnoli: la coppia centrale dovrebbe essere Musacchio-Kjaer. Il Milan avrà due compiti: dimenticare la rimonta con l’Inter e non pensare alle voci di tensione tra l’ad Ivan Gazidis e la coppia Zvonimir Boban-Paolo Maldini. Oppure all’indiscrezione di Mundo Deportivo che sostiene sarà Marcelino l’allenatore del Milan nella prossima stagione: «È normale che voglia allenare un grande club, ma non ha mai incontrato Maldini», ha detto il suo agente. Resta il fatto che Pioli senza Europa League non sarà più il tecnico dei rossoneri. Ma così facendo, in via Aldo Rossi andranno incontro all’ennesima rivoluzione. Stancante per i giocatori e i tifosi, che hanno paura di perdere Ibra a giugno.


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