Milan, dal Brasile sicuri: preso Paquetà

Mercoledì 10 Ottobre 2018
Dribbling che lasciano i difensori di sasso, punizioni velenose, passaggi filtranti, una discreta abilità in acrobazia. C'è un pò tutto questo nei video che raccontano su Youtube le doti di Lucas Paquetà, talento del calcio brasiliano sul quale il Milan ha deciso di puntare 35 milioni (più bonus), bruciando la concorrenza di altre big europee, fra cui il Paris Saint-Germain e il Barcellona. Per i media brasiliani l'affare è concluso e il trequartista mancino, classe 1997 e stella del Flamengo, ha sostenuto le visite mediche in una clinica di Rio de Janeiro, ultimo atto prima della firma su un contratto di cinque anni a poco meno di due milioni a stagione. Sul fronte milanista c'è più cautela, la trattativa è in stato avanzato, ma nessuno ancora la definisce chiusa. Trattato in estate dalla Lazio, Paquetà si prepara a gennaio a passare dalle strisce rossonere orizzontali del Flamengo a quelle verticali della squadra in cui in passato hanno brillato diversi suoi connazionali. Come per Kakà, Thiago Silva e Pato, anche in questo ha giocato un ruolo chiave Leonardo (ex giocatore del Flamengo), che un tempo era suggeritore e oggi guida il mercato milanista in veste di dg dell'area tecnico-sportiva. Il dirigente rossonero, secondo la stampa brasiliana, si è accordato con il ceo del Flamengo, Bruno Spindel, per 35 milioni.

La cifra è giudicata troppo bassa dall'ex presidente del Flamengo, Kleber Leite, e solo il 70% andrà al club carioca, mentre la parte restante verrà divisa fra il giocatore e la Brazil soccer, azienda che detiene una parte del cartellino. Molti tifosi sui social network già sognano di vedere replicati i suoi bizzarri festeggiamenti post-gol in un derby, mentre Gattuso dovrà studiare come inserire Paquetà nel 'suò Milan (al momento il trequartista non è contemplato nel 4-3-3) e nel calcio italiano, dove i difensori tendono a non consentire certi dribbling estrosi agli avversari. L'acquisto finirà nei conti che il Milan dovrà sottoporre all'Uefa per il rientro nei parametri dopo lo sforamento del fair-play finanziario nel triennio 2014/17, anche se da Nyon prima attendono le motivazioni del Tas dopo l'annullamento della squalifica dall'Europa League. Intanto, nell'attesa di conoscere delle motivazioni del Tas e di conseguenza delle nuove sanzioni da parte della Uefa per le violazioni al fair-play finanziario, il 25 ottobre l'assemblea degli azionisti approverà, con un rosso che dovrebbe essere di almeno 70 milioni, il bilancio al 30 giugno 2018, il primo dall'era Elliott. Oggi ci sono stati altri due annunci: ha lasciato il Milan il Cfo, Valentina Montanari, e, dopo l'uscita di scena di Barbara Berlusconi, il presidente rossonero Paolo Scaroni ha preso la guida anche di Fondazione Milan. Nel board della onlus sono entrati anche Leonardo
Ultimo aggiornamento: 20:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA