Riecco Messi: «Resto al Barcellona, ma per vincere»

Giovedì 12 Settembre 2019
«Anche quest'anno vogliamo vincere tutto. Se firmerei per perdere la Liga in cambio di una vittoria in Champions? No, non firmerei. Noi proviamo a prenderci tutto, poi sarà il campo a dire se ci riusciremo. Vincere la Champions mi piacerebbe, perché ne è passato di tempo dall'ultima, ma alla Liga non rinuncio». Così parlò Leo Messi, che si è concesso un una lunga intervista al quotidiano Sport dopo mesi di silenzio. L'argentino, che è fermo per un infortunio muscolare, ha toccato vari temi: dalla Champions al mancato ritorno in blaugrana di Neymar, dall'ennesima sfida a Cristiano Ronaldo per il Pallone d'Oro ai prossimo obiettivi stagionali con il Barca. Messi, anche a parole, non si è risparmiato.

«I nostri rivali? L'Atletico Madrid sembrava la squadra che, durante il mercato, aveva concluso meno, invece ha messo su un organico di prim'ordine - ha detto la 'Pulcè - molto ben equilibrato e con diverse varianti. Anche il Real Madrid, con l'arrivo di Hazard, si è rinforzato; poi, ci sono la Juve e il Manchester City. Insomma, tutte le grandi sono diventate più forti». La scorsa stagione si è chiusa con l'amaro in bocca per Messi. «Si è capito che in Champions - l'opinione dell'asso argentino, anche se ottieni una larga vittoria all'andata, niente è scontato al ritorno. L'atmosfera degli stadi inglesi aiuta molto la squadra che gioca in casa e, soprattutto, se vuoi vincere la Champions, devi sempre fare gol fuori casa. Quando abbiamo vinto è sempre accaduto». Sul mancato arrivo di Neymar, la 'Pulcè ha confessato che gli «sarebbe piaciuto se fosse tornato con noi». «Per me - ha detto Messi - rimane uno dei più forti del mondo. Non chiedetemi se il Barca ha fatto di tutto per farlo tornare, perché questo non lo so. Ho parlato con 'Ney', mi ha detto che voleva davvero venire da noi; queste trattative non sono mai facili e non so com'è andata davvero. Lo spogliatoio non ha imposto Neymar e, come nel caso di Griezmann, abbiamo solo espresso il nostro parere».

Sul proprio futuro, Messi si è limitato a dire che «nel contratto esiste una clausola di riservatezza» che non «sarò certo io a infrangere». «Non voglio rimanere solo perché ho un lungo contratto, ma perché sto bene fisicamente. Barcellona è casa mia, le clausole e i soldi per me non significano niente, la cosa più importante è avere un progetto vincente, perché io voglio continuare a vincere nel club». Cristiano Ronaldo e Messi sono stati inquadrati più volte al galà dell'Uefa mentre confabulavano, si è anche parlato di un invito a cena del portoghese. Messi ammette che «a cena con Cristiano ci andrei», perché «non ho alcun problema con lui. Ci siamo sempre incontrati alle premiazioni, ma non abbiamo mai condiviso uno spogliatoio. Non so se andremo a cena, perché ognuno ha la propria vita ma, se capita, non ci sono problemi. Il Pallone d'Oro? Non mi sento favorito, ultimamente nel successo finale hanno pesato i risultati di tutta la squadra, per me è stata una brutta stagione perché, anche se la condizione fisica mi ha sorretto, abbiamo vinto solo la Liga».



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