Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Mercato, una Roma sempre più in stile Premier

Mercato, una Roma sempre più in stile Premier
di Stefano Carina
3 Minuti di Lettura
Domenica 6 Giugno 2021, 07:30

Una Roma formato Premier. Inevitabile pensando agli ultimi 8 anni di Mourinho tra Chelsea, Manchester United e Tottenham. Tuttavia quantomeno curioso, considerando che in questo momento il torneo inglese è il più appetibile e ricco al mondo. Ergo, gli ingaggi e i cartellini sono tra i più elevati in circolazione. Ma nell’opulenza, spesso si possono trovare delle occasioni. Tra chi non gioca, chi vuole cambiare aria o calciatori con scadenza tra due anni, le opportunità non mancano. Ed è quello che sta cercando di trovare il gm Pinto, seguendo le indicazioni dello Special One. Lloris (Rui Pinto o Areola), Xhaka, Aké e Rudiger, sono soltanto alcuni dei profili che sono stati avvicinati alla Roma nell’ultimo periodo dall’Inghilterra. Calciatori che incarnano la stella polare del credo calcistico dello Special One, ribadito anche nelle ultime due interviste rilasciate ieri al The Sun e al The Times: «Penso sempre alla fisicità di una squadra. Serve un certo equilibrio. Una squadra senza equilibrio non è una squadra. E quindi non puoi essere grande se non hai quella fisicità». Che tuttavia, deve saper far spazio alla qualità: «Quando hai la fisicità, puoi permetterti di avere due-tre giocatori più creativi». In quest’ottica, il nome nuovo che dall’Inghilterra accostano alla Roma è quello di Lucas Moura. Il 28enne brasiliano è rinato proprio con la cura-Mou. È stato uno dei pochi a difenderlo dopo la clamorosa eliminazione in Europa League per mano della Dinamo Zagabria (2-0 all’andata e 0-3 al ritorno) ma già in precedenza aveva speso parole d’elogio per lo Special One: «Non c’è bisogno che racconti le sue doti. Tutti sanno che è un allenatore vincente e che cosa può dare ad una squadra. Prima non giocavo molto con Pochettino, ma Mourinho mi ha ridato fiducia, consapevolezza dei miei mezzi e l’opportunità di fare bene». È chiaro che non basta un attestato di stima per avvicinare un calciatore ad un tecnico e di conseguenza alla squadra che allena ma l’identikit di Lucas Moura - garantiscono da Londra - è uno dei profili monitorati dalla Roma. Anche perché il Tottenham è pronto ad una rivoluzione e questa partirebbe proprio dal reparto offensivo. Il brasiliano guadagna 5,5 milioni ma per il solito discorso relativo al Decreto Crescita costerebbe a Trigoria intorno ai 4. Il cartellino si aggira sui 25 milioni. Giocatore eclettico, di qualità che può essere impiegato sia nel 4-2-3-1 che nel 4-3-3. Due moduli che rappresenteranno le linee-guida della Roma targata-Mou che dalla sua rosa, sembra aver già depennato Florenzi. 
RITIRO IL 6 LUGLIO
Parlando della nostra nazionale, nella doppia intervista di ieri, il tecnico si sofferma sui calciatori giallorossi: «Ovviamente mi concentrerò di più sui giocatori della mia nuova squadra. Parlo di Spinazzola, Pellegrini e Cristante». Non nomina Alessandro, confermando indirettamente come l’ex capitano non rientri nei piani della società. Altra questione, questa più legata alla logistica. Disquisendo dell’Inghilterra, la ritiene una possibile candidata alla finale di Wembley: «Soltanto dopo si potranno fare delle valutazioni, non io perché in quel momento sarò già al lavoro a Roma». Considerando che la finale è prevista l’11 luglio, lui sarà a Roma prima: martedì 6 è previsto il giorno del raduno. Due, forse addirittura tre settimane di lavoro a Trigoria per poi partire in tournée per 2-3 amichevoli di prestigio. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA