Giorgia Rossi: «Anche io ho vinto il mio Mondiale»

Giorgia Rossi: «Anche io ho vinto il mio Mondiale»
di Emiliano Bernardini
4 Minuti di Lettura
Martedì 17 Luglio 2018, 09:30 - Ultimo aggiornamento: 12:53

Kylian Mbappé, Luka Modric e Giorgia Rossi. Eh già, figura anche lei tra le rivelazioni assolute di questo mondiale appena conclusosi. Sorriso aperto sul mondo e sguardo imperscrutabile. Tanto sbadata e timida nella vita quanto sicura e determinata sul piccolo schermo. «Questo è perché sono del segno dei gemelli» assicura la giornalista di Mediaset. 
È stata soprannominata nostra signora dei Mondiali, lo sapeva?
Ride. «Non lo avevo ancora sentito. Mi piace molto. Anzi le dirò che tra tutti è quello che mi colpisce di più».
Si aspettava questo grande successo?
«Diciamo che avevo molte aspettative e il mio unico interesse era lavorare al meglio. E se ho avuto così tanto successo devo ringraziare il mio direttore, Alberto Brandi».
Diciamo brava Mediaset a credere nei mondiali e soprattutto in lei.
«Sì, ma ripeto ringrazio Alberto Brandi e tutta l’azienda che ha “scommesso” su di me. Mi ha concesso una grandissima opportunità. È stata un’avventura pazzesca condivisa con un gruppo di lavoro pazzesco».
Lei ha detto che prima di partire per questo viaggio ha riempito un grosso zaino, cosa ci ha messo?
«Come prima cosa i sentimenti, perché senza di quelli non si va da nessuna parte. E poi attenzione, incoscienza e un pizzico di paura. Mi sono confrontata con me stessa e ora posso dire che quello zaino era sì pesante ma anche leggero». 
Come è stata scelta?
«Una scelta inaspettata ma sognata. A dicembre Brandi ci ha comunicato che Mediaset si era assicurata i diritti per trasmettere i Mondiali. Non mi sono mai fatta film su una mia eventuale scelta, normale che ci sperassi».
È vero che l’ha già contattata Sky?
«No, lo giuro! Fa piacere ma sto bene qui a Mediaset». 
In passato lei ha lavorato sia per Sky sia per la Rai. Non hanno creduto in lei?
«Penso che le responsabilità siano da entrambe le parti. Forse ero troppo giovane…».
A parità di bellezza la differenza la fa la competenza. Lei come si prepara?
«La mattina leggo i giornali e poi guardo tanto sport in tv. Diciamo che a parte le 8 ore che mi ritaglio per dormire le altre 16 le passo a “studiare”». 
Le dà fastidio che prima di un brava ci sia sempre un bella?

«La ringrazio perché mi dà l’opportunità di chiarire un siparietto andato in diretta con Sandro Sabatini («Giorgia sei più brava che bella». Risposta: «Ho avuto un maestro più bello che bravo»). Mi ha fatto un grande complimento che è motivo di orgoglio». 
Si sente diversa da Diletta Leotta?
«Non la conosco, penso sia una brava professionista. Il resto lo lascio dire agli altri».
L’hanno già incoronata come la nuova Ilaria D’Amico?
«No, no io sono diversa. La stimo tantissimo. E poi è una grande responsabilità essere definita la sua erede». 
Il Mondiale è stato il suo primo lancio sulla tv in chiaro. Ha percepito grandi differenze?
«La differenza sta nel misurare il pubblico che è più eterogeneo rispetto alle pay tv. Sei più sotto la lente d’ingrandimento. Ma io mi pongo sempre allo stesso modo»
Farebbe uno show? Sanremo?
Il viso s’illumina. D’altronde Sanremo è Sanremo, ma Giorgia Rossi sa perfettamente come rispondere alle provocazioni. «Sarebbe un salto nel buio. Una scommessa. Perché no?! Il mio obiettivo però è crescere qui». 
Degli haters sui social cosa pensa?
«La mia arma è il sorriso».
L’unico lapsus mondiale è stato chiamare Alessio Tacchinardi, Alessio Conti (fidanzato e collega). 
Ride di gusto. «Il nome è lo stesso e poi erano 40 giorni che non ci vedevamo… mi mancava un po’». 
Quanto è stato importante per la sua serenità e formazione?
«Tantissimo. Mi misuro spesso con lui che non ha remore e mi dice sempre quello che pensa». 
Lei è fanatica?
«Prima lo ero molto di più. Ora meno ma non è autocompiacimento. Resto sempre con i piedi per terra». 
Ha iniziato questo lavoro per fanatismo?
«No, solo per amore per il pallone».
Ha cominciato ad un primordiale Roma Channel. Che esperienza è stata?
«Era la prima Roma di Spalletti. C’era ancora Rosella Sensi. Esperienza fantastica, una palestra fondamentale per la mia carriera». 
Nel suo futuro cosa c’è?
«Vacanze, amore e calcio». 
Cosa pensa dell’invidia?
«Esiste. Ma sai ti parlano sempre dietro e quindi io non li sento….».
 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA