Maradona nella serie Amazon: «Laziali fascisti». La Lazio: «Tagliate quella scena»

Maradona nella serie Amazon: «Laziali fascisti». E sui social monta la rabbia dei tifosi
di Domenico Zurlo
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Domenica 7 Novembre 2021, 13:19 - Ultimo aggiornamento: 16:48

La serie tv su Diego Armando Maradona fa discutere, e stavolta la rabbia monta dai tifosi della Lazio. Due giorni fa sono stati rilasciati dalla piattaforma Prime Video due nuovi episodi della serie «Maradona: Sogno Benedetto», che racconta la vita del Pibe de Oro dalla sua infanzia ai suoi inizi nell'Argentinos Juniors, passando per il Boca, gli anni non semplici al Barcellona e il passaggio a Napoli, con qualche salto in avanti verso il clamoroso ricovero nel 2000 in Uruguay.

Maradona, la scena prima della sfida con la Lazio

In una delle scene che mostrano Maradona in azione nella nostra Serie A, si vede Diego che si rivolge ai suoi compagni prima di una sfida casalinga contro la Lazio: «Questi fascisti ci vogliono umiliare - dice - ci vogliono vedere in ginocchio a casa nostra. Non glielo permetteremo, lotteremo su ogni pallone, daremo tutto per il compagno che abbiamo al nostro fianco e per questa gente che ha lasciato tutto a casa per venire qui. Dobbiamo vincere».

 

La partita in questione è Napoli-Lazio 1984-85, finita 4-0 per gli azzurri: alla fine di quella stagione la Lazio, dopo due anni in Serie A, retrocesse in Serie B. E ai laziali quell'epiteto di 'fascisti' non è piaciuto affatto: secondo i tifosi biancocelesti sui social infatti la ricostruzione della sceneggiatura è lacunosa perché all'epoca la tifoseria laziale non aveva connotazioni politiche. L'accostamento 'laziale-fascista' è infatti più recente: quanto al voler "umiliare" il Napoli sul suo campo, l'ipotesi è tutt'altro che verosimile dato che quella Lazio, come detto, era tutt'altro che competitiva rispetto al Napoli, che invece due anni dopo con Maradona in campo avrebbe vinto il suo primo scudetto.

Nella serie l'episodio legato alla Lazio non è l'unico a far discutere: in quella che viene descritta come una delle sue prime partite al Napoli, al Bentegodi di Verona, Maradona resta infatti stupito quando all'ingresso dello stadio il bus dei giocatori viene colpito dalle uova dei tifosi di casa. Uno dei tanti episodi di razzismo (contro i napoletani, a Barcellona le vittime erano invece i sudamericani) che vengono descritti dalla serie Amazon. Di quelle uova Diego si sarebbe vendicato l'anno dopo, con un sonante 5-0 al San Paolo (ora Maradona) in cui il "Pelusa" mise a segno uno dei suoi gol più belli di sempre. Ma questa è un'altra storia.

Maradona, la risposta della Lazio

«Lasciamo giudicare al pubblico la qualità della serie “Maradona” di Amazon Prime». Inizia così la risposta della Lazio con un comunicato ufficiale pubblicato nel tardo pomeriggio di domenica. «Di certo però possiamo definire ridicoli quei pochi secondi che abbiamo visto, nei quali in modo del tutto arbitrario ed inverosimile si attribuiscono al campione argentino parole che mai avrebbe pronunciato: “Quei fascisti ci vogliono umiliare”. La Lazio dell’epoca non era certo nelle condizioni ideali per fermare una squadra che lottava per lo Scudetto. Figuriamoci per umiliarla. E poi il richiamo al fascismo, tanto più odioso perché evocato con un chiaro intento diffamatorio. Si è riusciti insomma nello straordinario risultato di insultare una tifoseria ed una società, discostandosi dalla realtà ed anche dal pensiero dello stesso Maradona, che ha dimostrato in tante occasioni di essere amico della Lazio: è stato ospite a Formello, ha cantato il nostro inno, ha scambiato le maglie con i nostri giocatori».

«Faremo valere presso Amazon Prime e presso gli autori, il regista e gli sceneggiatori i nostri diritti, chiedendo per quanto ci riguarda che venga tagliata una scena tanto inverosimile quanto penosa, che manca di rispetto ai laziali e alla memoria di un grande Campione».

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