El Shaarawy, talento nell'oblio: dopo la Svezia mai più un minuto

Martedì 15 Ottobre 2019 di Alessandro Angeloni
Stephan El Shaarawy
L’occhio sui nuovi, sui debuttanti, su quelli che giocano poco (o niente). Un modo (diretto) per sperimentare e (indiretto) per fare un favore a qualche squadra, che potrà mettere in sicurezza qualche giocatore importate. Mancini cambia, molto, quasi tutto rispetto alla sfida con la Grecia. Quelli sicuri, a detta del ct: «Sirigu, Belotti, Zaniolo, Izzo o Di Lorenzo, Romagnoli dipende da come starà, uno tra Grifo ed El Shaarawy, più Biraghi», così Mancini alla vigilia della sfida con il Liechtenstein. Chissà se almeno stavolta ci sarà spazio per il cinese El Shaarawy. Che in questi anni ha vissuto tra un exploit e l’altro (con la maglia della Roma e ora anche in Cina con quella dello Shanghai Shenhua), ma in Nazionale la sua carriera non è mai decollata. Mai. Dall’esordio con Prandelli nel 2012 (amichevole agostana con l’Inghilterra, lui quasi ventenne) fino ai giorni d’oggi: in totale 23 presenze e tre reti, con Francia, Azerbaigian e Germania, solo con gli azeri si è trattato di partita ufficiale, qualificazione a Euro 2016, poi visto dalla panchina o dalla tribuna.

NON CONTE
Antonio Conte non gli concede nemmeno un minuto in Francia, scopriremo poi perché: Stephan era poco convincente durante gli allenamenti. Le due facce di Elsha, bene bene con la Roma (soprattutto lo scorso anno), zero o quasi in azzurro. Una maledizione. Una maglia, quella dell’Italia, a cui ha sempre tenuto particolarmente. Certo, la partenza per la Cina gli ha portato soldi ma gli ha tolto visibilità e appeal, il Faraone è un po’ uscito dal giro che conta. Ora, a quanto pare, si è pentito della scelta estiva e vuole tornare in Italia. A gennaio, o la prossima estate. Vedremo.

LE SCELTE
Mancini nella sua avventura lo ha considerato in qualche occasione, lo ha convocato quatto volte ma non lo ha mai schierato. Lo ha chiamato pure per lo stage a febbraio scorso, poi per le qualificazioni: era a disposizione per le sfide con Finlandia e Liechtenstein, per quelle con Bosnia e Grecia, poi le ultime con Armenia, ancora Finlandia, di nuovo Grecia e per quella di stasera a Vaduz. Zero presenze, nemmeno un minuto. ElSha al massimo ha visto la panchina con Finlandia, Bosnia, Armenia e Grecia. L’ultima partita nella quale è sceso in campo è a San Siro contro la Svezia, con Ventura in panchina. Sì, quell’Italia-Svezia lì. Sarà quello il motivo dell’oblio. E stasera? Gli tocca sicuro? No, è in ballottaggio con Grifo (addirittura favorito). Grifo, sì. Non si può mai stare tranquilli.
 


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