Lega Pro, presentato Passaporto Elettronico Sanitario del Calciatore

Giovedì 13 Settembre 2018
La Lega Pro investe sulla salute dei propri atleti. È in fase di lancio la fase di start up del progetto relativo al Passaporto Elettronico Sanitario del Calciatore (PSEC) che come finalità principale ha quella della prevenzione delle malattie cardiache gravi dei calciatori. L'idea fondante è di creare un database al cui interno verranno inseriti una serie di dati fondamentali, partendo da quelli ematici fino ad arrivare a quelli cardiaci, includendo tutti i traumi e gli infortuni riportati durante la carriera dell'atleta. «Praticamente, si tratta - ha dichiarato il vicepresidente della Lega Pro, Mauro Grimaldi - di una fotografia completa e strutturata della situazione medica di ogni calciatore, a disposizione dell'atleta stesso, della società ma soprattutto del medico sociale che si occuperà personalmente dell'aggiornamento periodico del fascicolo sanitario. L'analisi di queste informazioni consentirà di avere una visione in tempo reale e più completa dei dati fondamentali in termini di prevenzione. Un secondo aspetto, altrettanto importante, è che questi dati, raccolti con la piattaforma di telemedicina di Telemedware, costituiscono una fonte su cui i ricercatori possono eseguire analisi di valore che generino fattori predittivi». 


Il progetto, sviluppato completamente in rete, sarà monitorato in maniera remota da un centro coordinato dalla dottoressa Leda Galiuto del Dipartimento di Cardiologia dell'Ospedale Gemelli di Roma, che avrà il compito di verificare tutte le informazioni, segnalando eventuali alert ogni qualvolta si presentino anomalie. «Parliamo di un processo in evoluzione -ha proseguito Grimaldi- che interesserà, in questa fase, cinque società di Lega Pro e un campione di circa 150 calciatori. Questa prima fase consentirà di ottimizzare eventuali criticità al fine di consentire, già dal prossimo anno, il rilascio del PSEC a tutte le altre società». «Siamo contenti e orgogliosi di poter ospitare la Lega Pro e la presentazione del nuovo progetto, il passaporto sanitario elettronico dei giocatori, indubbiamente innovativo per tutto il calcio professionistico - ha detto Umberto Simoni, presidente della Fermana - Non appena il Fano ci ha presentato il progetto in questione, la Fermana ha accettato subito, con grande convinzione, di farsi promotrice della fase start up del progetto, che tra gli obiettivi ha anche quello della prevenzione delle malattie cardiache gravi dei calciatori. Per poter essere qui oggi, c'è stato un gioco di squadra importante, tra noi, il Fano, la Lega e con estremo piacere ci siamo messi a disposizione. Non potevamo tirarci in dietro, infatti, considerando che il calcio è un sistema che si evolve, guarda avanti e cambia, anche in base ai tempi. Progetti di questo tipo ne sono la riprova e la Fermana si è sempre dimostrata sensibile alla realizzazione di novità che possano permettere un miglioramento. Sono 5 in tutto le società che hanno aderito a loro volta al progetto, al quale noi oggi facciamo da apripista. Noi, appunto, il Fano, il Pontedera, il Sud Tirol e l'Olbia.

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