Super Llorente trascina il Napoli: 4-1 a Lecce

Domenica 22 Settembre 2019 di Pasquale Tina

Il Napoli liquida la pratica Lecce senza problemi. Gli azzurri dimostrano determinazione e forza mentale anche al Via del Mare. Il 4-1 rifilato al Lecce è la conferma della qualità del gruppo azzurro. Ancelotti fa un ampio turnover ma il risultato è lo stesso. Il Napoli stravince e si gode uno Llorente coi fiocchi. Lo spagnolo indossa la prima volta la maglia da titolare e la celebra con una doppietta da centravanti vero. Sorrisi anche per Insigne e Fabian. Esordio senza acuti, invece, per Milik: il polacco agisce da seconda punta ma non ha ancora la forma migliore.

ANCELOTTI FA OTTO CAMBI. Il Napoli è quello annunciato alla vigilia. Carlo Ancelotti fa ben 8 cambi rispetto al match con il Liverpool: dentro Ospina, Malcuit, Maksimovic, Ghoulam, Elmas, Zielinski, Milik e Llorente. Gli azzurri si piazzano subito nella metà campo del Lecce, ma nei primi venti minuti faticano a trovare il ritmo. Zielinski non esce dalla pressione di Mancosu e il Napoli è un po’ troppo prevedibile. Il Lecce prova a pressare alto. Liverani chiede ai due attaccanti – Farias e Falco – di giocare molto larghi per creare spazio per gli inserimenti. I padroni di casa sono pericolosi due volte in avvio con Farias e Mancosu, poi è il Napoli a prendere il comando della gara.  Insigne si accentra e impegna Gabriel al 23’. Sul calcio d’angolo Llorente è bravo di testa, ma Gabriel è attento. E' il doppio segnale di una partita pronta a cambiare. La squadra di Ancelotti sblocca il risultato al 28’: Zielinski salta il primo pressing e trova Milik in area, la conclusione del polacco è deviata da Rossettini, Llorente da pochi passi non sbaglia e di sinistro firma l’1-0. Il Lecce accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi. Il Napoli firma il raddoppio al 40’: Tachtisidis allarga il braccio sul colpo di testa di Llorente. Il Var richiama l’attenzione di Pasqua che poi assegna il rigore. Insigne sbaglia la prima trasformazione, ma l’arbitro fa ripetere perché Gabriel si muove prima. Il capitano azzurro sceglie una soluzione potente al secondo tentativo e festeggia il 2-0.

FABIAN IMPLACABILE, ERRORE DI OSPINA. Il Lecce ricomincia con determinazione nel tentativo di riaprire la partita. Il colpo di testa di Lucioni è alto e il Napoli si conferma implacabile al 7’: Insigne lancia Fabian in contropiede. Lo spagnolo si accentra e di sinistro fulmina Gabriel per il definitivo 3-0. La partita sembra finita, ma la riapre Ospina al 13’. La parata sul diagonale da fuori area di Majer è perfetta. Il portiere colombiano poi esce dai pali nel tentativo di recuperare il pallone: esagera e finisce per atterrare Farias. L’arbitro concede il secondo penalty della partita. Mancosu non sbaglia e restituisce entusiasmo al Lecce. Liverani ci crede e decide di aumentare il tasso offensivo dei suoi: sostituisce Falco e inserisce una punta di ruolo come Lapadula. Il Napoli si riorganizza e riesce a rallentare il ritmo. Ancelotti cambia assetto poco prima della mezz’ora: Lozano prende il posto di Milik, Callejon sostituisce Elmas. Fabian si sposta al centro accanto a Zielinski. Il Lecce si allunga troppo e il Napoli chiude i conti al 37’: Ghoulam serve Insigne al centro dell’area, conclusione immediata, Gabriel devia, ma Llorente è attento e festeggia la doppietta personale che vale il 4-1. Ospina si riscatta su Tabanelli e nei minuti finali c’è spazio pure per Luperto, leccese doc. 

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Ultimo aggiornamento: 18:07


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