Lecce-Lazio, Patric si scusa ma si becca 4 giornate. Donati: «Senza rancore. Può succedere»

Mercoledì 8 Luglio 2020 di Valerio Cassetta
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La pace dopo il morso, mentre arriva la "bastonata" per il calciatore della Lazio. «Ti chiedo scusa per il gesto che ho fatto. E’ stata una mancanza di lucidità. Intanto, faccio un grande in bocca al lupo a te e alla tua squadra per la fine del campionato». Così Patric, difensore della Lazio, scrive su Instagram a Giulio Donati, calciatore del Lecce, dopo averlo morso ieri durante il match del Via del Mare. Un gesto costato caro allo spagnolo, espulso dall’arbitro Maresca dopo aver consultato il Var, lasciando la Lazio in 10 uomini sul risultato di 2-1 per i salentini. «Sono cose che in momenti di alta tensione possono capitare. Quando uno capisce l’errore e chiede scusa, la cosa resta in campo senza rancore. Le emozioni sono il bello di questo sport nel bene e nel male», la risposta di Donati sui social network. Il giallorosso con un ulteriore post si rivolge anche alle autorità sportive che decideranno in merito alla squalifica del laziale: «Ci tengo a precisare che Patric è venuto nello spogliatoio a fine partita per scusarsi e ho apprezzato molto il suo gesto. Spero che chi dovrà decidere  per la sanzione tenga conto di questi momenti in cui le emozioni possono prendere il sopravvento».

Speranza andata vana, visto sche sono quattro giornate di squalifica (oltre a 10 mila euro di multa) la sanzione decisa dal giudice sportivo della serie A per il laziale Patric. Il giudice Gerardo Mastrandrea parla di «un morso al braccio di un avversario, senza procurargli conseguenze lesive, infrazione rilevata dal VAR». Ultimo aggiornamento: 19:46
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