Lecce-Crotone 1-0. Salernitana terza, 3-1 al Livorno

Mercoledì 31 Ottobre 2018 di Vanni Zagnoli
Adesso è anche concreto, il Lecce di Fabio Liverani. Matricola attesa, dopo le retrocessioni frutto anche del calcioscommesse, la squadra salentina dà regolarmente spettacolo, sembra il Foggia di Stroppa, dell’anno scorso. O il Pescara di Massimo in serie B.

Già, l’ex terzino campione del mondo si presenterà domani, sulla panchina del Crotone, Stroppa appunto meritava più tempo, per quanto aveva dato spettacolo, nella vicina daunia. Oddo all’Udinese era partito da Europa League, venne esonerato per la doppia cifra di sconfitte, sequenza negativa rara, nella storia del calcio di vertice. Stasera era in panchina Moschella, penalizzato dall’autogol di Golumec, nel finale di primo tempo. I rossoblù creano ma non concretizzano, per l’opposizione di Vigorito e per il rigore non concesso nel finale.

A Salerno si può sognare la serie A, con il terzo posto. Il 3-1 dell’Arechi sul Livorno conferma la differenza di esperienza fra Colantuono, per la verità in ribasso, dopo le 7 vittorie di fila all’Atalanta, e Cristiano Lucarelli, che a Catania aveva fatto bene, avvicinando la promozione, mentre a Livorno delude, tantopiù che era capopopolo, da centravanti.

E’ il Venezia Bocalon, nella Salernitana, a segnare quanto lui, tre gol in due partite. Va a bersaglio su angoli, con il ginocchio e con il destro. 

Nel mezzo, la gran punizione di Pucino, decisa da Colantuono. "Tira Raffaele, non Di Gennaro”, l'audio è chiaro. Il pallone si abbassa e batte Mazzoni. Il Livorno prova a riaprirla con Matteo Di Gennaro ma è un gol che serve solo alle statistiche.

Gli amaranto sono ultimi con 5 punti, come il Carpi, il presidente Aldo Spinelli non discute Lucarelli solo perchè era il suo attaccante più amato, persino ex editore. 

La Salernitana è a due punti dal Pescara e a uno dal Palermo. Lotito pregusta le due squadre in serie A, dove i granata mancano da 20 anni. Ultimo aggiornamento: 1 Novembre, 01:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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