Lazio, ecco turbo Zaccagni: una freccia in più sulle corsie di Sarri

Lazio, ecco turbo Zaccagni: una freccia in più sulle corsie di Sarri
di Alberto Abbate
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Sabato 27 Novembre 2021, 01:08 - Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 11:25

Finalmente il vice sugli esterni. Finalmente Zaccagni, pimpante e decisivo a Mosca dopo tanti, troppi acciacchi. Prima lo stiramento alla coscia, poi il crack al ginocchio, dal suo sbarco Mattia aveva saltato ben 7 gare biancocelesti, più di quante (6) ne avesse disertate col Verona in due campionati. E pensare che Lotito aveva fatto di tutto per regalarlo a Sarri. Una volta sfumato Kostic, nell’ultimo giorno di mercato, il braccio di ferro del presidente sullo stipendio (superiore ai due milioni) con Tullio Tinti, manager anche dell’ex Simone Inzaghi. Accordo col Verona a 9 milioni, all’ultima curva ecco Zaccagni. Solo che, per ammirare i suoi scatti, i laziali hanno dovuto attendere due mesi. Sarri (oggi non parlerà in sala-stampa: al suo posto Cataldi) lo aveva spronato e punzecchiato proprio alla vigilia della Lokomotiv: «In questo momento dà la sensazione di fare il compitino perché non si sente nella gambe la condizione migliore e quindi deve accumulare minuti». In Russia, accenna qualche dribbling. Poi attende la ripresa, l’ingresso di Pedro, riceve il passaggio dello spagnolo e si conquista il penalty. Immobile trasforma il primo e il secondo rigore, ma è Zaccagni a spianare la qualificazione della Lazio in Europa League e a far riavvicinare addirittura gli ottavi diretti, in caso di vittoria all’ultima giornata sul Galatasaray. Forse per questo, Mattia ora sogna di essersi guadagnato una chance anche domani. Pedro è acciaccato, ma soprattutto Felipe Anderson è apparso stanco e spremuto. È il giocatore più utilizzato (1429’) da Sarri, ma proprio per questo il tecnico difficilmente ci rinuncerà nel big match di Napoli. Anche se il brasiliano lì ha pessimi ricordi. È comunque benedetta quest’abbondanza. Almeno sugli esterni, la coperta non è più così corta. Se Sarri non si fida ancora di gettare i baby Raul Moro e Luka Romero nella mischia, adesso ha più di un’alternativa. Perché, negli ultimi 10’ minuti di Mosca, proprio al posto di Zaccagni, esordisce col botto anche Lazzari in versione ala: «Quando gli spazi sono aperti, Manuel diventa imprendibile in quel ruolo», le parole di Sarri in conferenza. Lazzari mette il turbo e si conquista la punizione del 3-0, che vale la stessa differenza reti del Galatasaray in Europa (+4) e sigilla la vittoria. Ora l’allenatore dovrà decidere se riportare subito il terzino in difesa oppure confermare Patric al Maradona. Intanto, il tampone di Marusic è finalmente negativo e il montenegrino è di rientro dalla Serbia.

TERZINO E PUNTA DAL MERCATO
Straborda ora la fascia destra, il problema terzino resta a sinistra. Marusic e Hysaj sono adattati, ecco perché Sarri chiede un rinforzo dal mercato (Angileri sul taccuino) dalla prossima finestra. È una priorità persino rispetto al centrale, insieme alla punta: Muriqi subentra in Europa e fallisce ancora, mentre il papabile sostituto Erik Botheim segna di nuovo in Conference col Bodo contro il Cska. A Mosca la Lazio vince, guarda caso, solo perché ritorna – sia pure dal dischetto - Immobile sotto porta. Ciro l’anno scorso segnò contro il Napoli all’Olimpico, stavolta vuole riuscirci nella sua città natia: «Sono felice per Zaccagni, magari mi aiuterà anche nella prossima partita». D’altronde anche per Mattia avrà un sapore speciale questa breve trasferta: proprio a Napoli in estate ha conosciuto Chiara Nasti, la fidanzata. La storia con la bella influencer e quella la Lazio sono nate quasi in contemporanea. 
 

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