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Lazio, Vecino: «Questa squadra era nel mio destino. Siamo da Champions»

Lazio, Vecino: «Questa squadra era nel mio destino. Siamo da Champions»
di Valerio Marcangeli
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 3 Agosto 2022, 18:00

Prosegue il momento delle presentazioni ufficiali in casa Lazio. Dopo Casale e Cancellieri che hanno fatto da apripista, oggi è stato il turno di altri due nuovi arrivati. Riflettori subito puntati sull’ultimo colpo, Matias Vecino, finalmente ricongiunto con Sarri dopo un lungo corteggiamento a fasi alterne. A introdurre il centrocampista ci ha pensato come al solito il ds Tare: «Questa è una giornata molto bella per me perché presentiamo due grandi acquisti grazie anche al presidente nelle ultime fasi delle trattative. Entrambi potranno arricchire molto il valore di questa squadra. Matias ce lo ha chiesto il nostro allenatore e insieme al presidente lo abbiamo accontentato e lo abbiamo valutato come un innesto di grande valore internazionale. Lui e Romagnoli ci daranno una grande mano anche a far crescere i nostri giovani».

Subentra poi Lotito: «La genesi della trattativa era stata già precostituita dal direttore. Lui ha tenuto sempre vivo il rapporto con Romagnoli mantenendo in piedi questa possibilità poi realizzata. Noi siamo partiti con un certo allestimento, poi abbiamo ritenuto di inserire innesti di spessore con passione. Con Romagnoli ci siamo sentiti spesso per telefono, lui è venuto qui perché ha nel cuore questi colori oltre ad essere un valore aggiunto per la rosa. E in questo contesto abbiamo aggiunto poterlo portare a casa. Stesso discorso con Vecino, sono anche andato nell’ufficio del suo procuratore perché ci tenevamo molto. Può dare maggiore spessore al centrocampo visto che ha esperienza internazionale, ciò che ci è mancato negli ultimi anni. Penso che con questi due elementi avremo meno difficoltà dal punto di vista tecnico, mentale e professionale. Sicuramente potremo competere a livello tale da poter dare ai tifosi grandi soddisfazioni».

A livello di compagni di reparto, come ti sei trovato e come ti hanno accolto i nuovi compagni ieri? Hai parlato già con Sarri? Che ruolo avrai in questa rosa?

«L’impatto sicuramente è stato molto buono, al di là del fatto che non avevo giocato in altre squadre con nessuno di loro. Li conoscevo già da anni ed è stato bello. Il mister mi conosce bene, sa quali sono le mie caratteristiche e sa dove posso servire. Io vengo a dare una mano, mi metto a disposizione, sarà il mister a scegliere il momento e le partite».

La Lazio era nel tuo destino secondo te? Hai mai pensato che ti saresti trovato qui prima o poi? E cosa pensi dei tuoi compagni?

«Se sono qui è merito del destino. In altre occasioni si era parlato della possibilità di venire qui poi non si è fatto nulla. Oggi sono qui e sono contento. I compagni di centrocampo sono fortissimi e lo dimostrano da anni, li abbiamo affrontati parecchie volte, so bene dove siamo arrivati e so che posso dare il mio contributo. Abbiamo caratteristiche diverse e ciò che conta è essere sempre più completi».

Hai trovato un Sarri diverso?

«No, è la stessa persona anche nel modo di parlare e spiegare le cose. Sono tornato indietro nel tempo. Anche con Martusciello ho condiviso due anni all’Inter, è un vantaggio conoscere giàcome lavorano».

Quali sono i tuoi obbiettivi e secondo te qual è quello della Lazio?

«Il mio è tornare a sentirmi un giocatore utile, le ultime due stagioni sono state difficili. Ho tanta voglia e tanta fame di tornare a essere quel giocatore, questo è l’ambiente ideale con un allenatore che mi stima e mi conosce. A livello di squadra penso si possa migliorar tanto, l’obiettivo di tornare in Champions penso sia alla nostra portata. Dipende da noi ma abbiamo tutte le carte in regola».

Che valore aggiunto dà l’esperienza in Nazionale?

«È importante, è una cosa unica per ogni giocatore. Ho giocato un Mondiale, diverse Copa America. Sono partite con alta tensione, c’è un paese dietro. Sicuramente dà qualcosa in più, tra qualche mese ci sarà il Mondiale. Ogni partita internazionale aggiunge qualcosa al bagaglio di ogni giocatore».

Ti sei allenato molto con altri compagni di Nazionale. Come stai e cosa puoi dare in termini di esperienza? La Lazio in passato ti è sembrata bella ma poco cattiva?

«Mi stavo allenando con la nazionale insieme ad altri due compagni come Caceres e Cavani oltre alla nazionale Under 20. Mi sento in buona condizione. Penso che ognuno dei nuovi arrivi mette le proprie caratteristiche. Se sono qui è perché serviva un giocatore con le mie caratteristiche. Sono pronto a mettere in campo quello che so».

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