Lazio, tifosi in lacrime: nessuno credeva a quello che stava accadendo

Domenica 20 Maggio 2018 di Gabriele De Bari
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C'è chi piange, chi resta senza parole, chi non vuole lasciare lo stadio, incredulo per quanto accaduto nella rocambolesca sfida contro l'Inter. La gente si guarda attonita, in campo i calciatori vagano come mosche, con le teste tra le mani, non parlano si guardano attorno spaesati e sconfortati. Erano 15 anni che l'Olimpico biancoceleste non ribolliva di colori e di tifo come nello spareggio per la Champions: spalti pieni, un delirio di bandiere, di cori e di emozioni, che quel sogno da cullare per ulteriori 90 minuti. Svanito contro l'Atalanta e contro il Crotone, dopo aver sprecato 2 match ball, il popolo laziale voleva scortare la squadra verso l'Europa che conta: in fondo bastava un pareggio per realizzare il sogno. E la partita si metteva anche bene: 2 volte in vantaggio, 2 volte raggiunti, ma il pare andava comunque bene, anche se a procurarlo è stato un rigore del futuro interista de Vrij, l'unico laziale al quale la sconfitta, in fondo, non procura problemi di cuore. Pure dopo l'espulsione di Lulic la gente continuava a crederci a spingere i biancocelesti nella  corrida finale, bisognava stringere i denti un quarto d'ora. Ma il destino sa essere capriccioso e crudele e la Lazio crollava sul colpo di testa di Vecino.

L'Olimpico biancoceleste era annichilito, non credeva a quello che stava accadendo e alla disperazione laziale faceva da contraltare alla sfrenata gioia interista. Sembrava sull'orlo della disfatta, la squadra di Spalletti, acciuffava il pieno all'ultimo giro di roulette. Da 15 anni mancava uno spettacolo così bello di tifo e di colori, la Lazio non meritava questo atroce finale. Difficile, in casi come questo, accettare il verdetto del campo ma lo sport ha leggi che, ogni tanto, fanno davvero male. E' stata una serata comunque memorabile, da consegnare alla storia laziale per quanto di bello la Nord e tutto lo stadio hanno saputo regalare.... ma non doveva finire così.  Ultimo aggiornamento: 23:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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