Lazio: all-in su Miranchuk, il gioiellino russo che esordì a 17 anni al fianco di Caicedo. Ma Percassi frena: «Rimane»

Aleksej Mirančuk (26), centrocampista dell'Atalanta
di Valerio Marcangeli
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Giovedì 27 Gennaio 2022, 11:28 - Ultimo aggiornamento: 12:41

Come un fulmine a ciel sereno appare Miranchuk nel mercato della Lazio. Sarri da settimane chiede di piazzare Muriqi per prendere un nuovo vice-Immobile. Col numero 59 dell’Atalanta il Comandante si troverebbe a disposizione un giocatore con valenza doppia stile Casale in difesa. In un sol colpo i biancocelesti acquisterebbero il cambio del proprio capitano, ma anche un nuovo esterno per il 4-3-3 del proprio allenatore, sempre più incline ad acquisti double-face. La voce di Miranchuk è arrivata nella serata di ieri dopo un incontro tra il presidente Lotito, il ds Tare e l’agente del calciatore Valerio Giuffrida. Dopo aver respinto l’offerta del prestito da parte del Genoa, ora l’Atalanta sembrerebbe disposta a trattare con la Lazio nonostante la proposta di base sia sempre quella.

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Miranchuk, o meglio Aleksey Miranchuk, sbarca a Bergamo a inizio settembre 2020 in un mercato che iniziò tardi e si chiuse a ottobre dopo i rinvii causati dalla prima ondata del Covid. Giusto specificare col nome visto che Aleksey ha un gemello, Anton, che gioca nella Lokomotiv Mosca, club affrontato quest’anno dalla Lazio in Europa League. È proprio alla Lokomotiv che insieme i gemelli Miranchuk sono cresciuti e hanno ottenuto la Nazionale quasi calpestandosi i piedi poiché il ruolo è lo stesso. Aleksey, quello con maggiore talento, fu notato subito da Fabio Capello che lo fece esordire con la Russia il 7 giugno 2015 a 19 anni e 7 mesi. Ad Anton servirono 852 giorni in più.

La Lazio nel destino: l’esordio con la Lokomotiv Mosca dividendo l’attacco con Caicedo

Tornando ad Aleksey il suo sinistro fin da subito colpì il tecnico della prima squadra alla Lokomotiv, Slaven Bilic. Quest’ultimo lo fece esordire da titolare a neanche 18 anni nella Premier Liga russa. Era il 20 aprile del 2013, l’avversario era il Kuban Krasnodar e la curiosità è che per qualche minuto prima di uscire all’86’ Miranchuk giocò alle spalle di Felipe Caicedo, uno che conosce molto bene la Lazio e Formello. In 228 partite con la Lokomotiv il classe ’95 ha segnato 43 gol e fornito 46 assist. Numeri che gli hanno permesso il salto di qualità e l’approdo in Italia, Paese dove qualche mese prima aveva dimostrato di trovarsi già a suo agio segnando all’Allianz contro la Juventus nella Champions League 19/20 (trafisse i bianconeri anche al ritorno in Russia).

Al termine di quella stagione perciò avviene il trasferimento all’Atalanta per 14,5 milioni di euro. Gasperini è sicuro che il talento del duttile trequartista russo possa collimare perfettamente con i suoi dettami tattici, ma Miranchuk ci mette un po’ a prendere il ritmo. Fino a dicembre accumula solamente 131 minuti tra Serie A e Champions League. Va leggermente meglio nella seconda parte di stagione, ma il suo talento non riesce a sbocciare definitivamente. Dopo un anno e mezzo a Bergamo con 9 gol e 4 assist è arrivato il momento di cambiare aria per ritrovarsi e chissà che la destinazione giusta non sia proprio la Capitale.

 

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