Lazio, serve una svolta in trasferta. E Sarri cambia la squadra

Lazio, serve una svolta in trasferta. E Sarri cambia la squadra
di Daniele Magliocchetti
3 Minuti di Lettura
Domenica 5 Dicembre 2021, 00:29

Sarri cambia e pretende l’inversione di tendenza. Rimettersi in moto, e anche alla svelta. Non ci sono altre possibilità che ripartire cercando di farlo nel migliore dei modi. Con la Samp, sarà come ricominciare da capo, rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle e cercare di far venire fuori una squadra. Marassi deve rappresentare una sorta di punto zero. Il cambio di marcia vero e proprio in un terreno e in una situazione complicata per questa Lazio. Già perché lontano dall’Olimpico la formazione biancoceleste non ha mai convinto. Mai. L’unica prestazione degna di nota per l’allenatore dal punto d vista tattico e tecnico è stata quella con l’Atalanta, dove anche lì ci sono stati due errori pesanti. 

BRIVIDI
Nemmeno a Empoli nella prima giornata di campionato, il 21 agosto, nonostante sia stata la sola vittoria in trasferta, l’allenatore fu pienamente soddisfatto del rendimento dei suoi giocatori. Una squadra che fuori casa fa venire i brividi, con numeri da retrocessione: 7 partite, 1 vittoria, 4 sconfitte e 2 pareggi, con 7 reti realizzate e ben 17 subite. Per un totale di 5 punti racimolati su 21 a disposizione. Altro che “grande bellezza”.

GLI ESCLUSI
Serve una squadra e servono giocatori pronti al riscatto. Per questo Sarri ha deciso di cambiare alcuni giocatori, fuori Luis Alberto e Felipe Anderson, dentro Basic e Zaccagni. E sono sostituzioni significative, di giocatori che in questo momento non riescono a dare quello che vuole il tecnico: abnegazione, concentrazione e velocità. In porta resta il grande dubbio tra Reina e Strakosha, col primo ancora in vantaggio. L’allenatore era orientato a cambiare, ma alla fine probabilmente non lo farà. Non se la sente perché un conto è fare un cambio in mezzo al campo e in attacco, un altro è farlo tra i pali. Togliere l’estremo difensore spagnolo significherebbe addossargli gran parte delle responsabilità di quello che sta capitando in difesa. 

OCCHIO A RADU
Sugli esterni fuori pure Lazzari a vantaggio di Marusic che rientra e verrà schierato a sinistra, con Hysaj che tornerà a destra. Ma occhio a Radu che nella seduta di ieri si è spesso alternato con il montenegrino. Quest’ultimo ha smaltito da poco il Covid, mentre il romeno ha spiazzato Sarri nella gara con l’Udinese. Prima non era considerato, ma la prestazione con i friulani ha piacevolmente sorpreso il tecnico. Un capo saldo su cui Sarri si appoggerà è Ciro Immobile. L’attaccante è un punto di riferimento, ma stavolta dalla sua ha anche la statistica, sulla quale stavolta, si appoggia anche l’allenatore. 
La Sampdoria, infatti, è la squadra a cui la punta laziale ha segnato più gol nella sua carriera, ben tredici: 2 col Torino e 11 con la maglia biancoceleste: 1 tripletta e 3 doppiette, più altri due gol in altrettanti incontri. Un piccolo talismano a cui aggrapparsi ferocemente, soprattutto in un momento delicato come questo. A Marassi, la Lazio ha bisogno di vincere per riprendere il cammino verso l’Europa, ma anche per cominciare a dare un senso al progetto targato Sarri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA