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Lazio, Sarri invoca il riscatto: ora chiudete la porta

Dopo l’1-4 subito dal Genoa, esame per la difesa

Lazio, Sarri invoca il riscatto: ora chiudete la porta. Oggi alle 18 test contro il Qatar
di Alberto Abbate
4 Minuti di Lettura
Sabato 30 Luglio 2022, 08:04 - Ultimo aggiornamento: 22:04

ROMA Ora chiudete quella porta. Non solo in Austria, dove la Lazio affronterà alle 18 (diretta su Dazn) il Qatar, dopo la batosta (1-4) subita dal Genoa. Ma anche sul mercato, dove c'è da giorni l'accordo per Provedel (a 2,5 milioni) con lo Spezia: Lotito e l'entourage dell'estremo difensore non riescono ancora a trovare la quadra. Poco importa che ballino appena 200 mila euro di commissioni, oltre il 5% della procura. È diventata quasi una questione di principio, nessuno fa un passo indietro con l'ultima mossa. L'agente Rava perché si è decurtato già 300mila euro di provvigioni rispetto al milione promesso a inizio trattativa; il presidente biancoceleste perché ha dovuto alzare l'offerta per il cartellino (a scadenza 2023) del portiere friulano coi liguri, che ora fanno trapelare di voler aspettare sino a dopodomani, anche se sembra solo una minaccia.

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I tifosi si augurano che questo braccio di ferro non rovini la festa. Anzi, la favola del 28enne Ivan, che sogna l'occasione della sua vita: ha già accettato un quinquennale da 1,2 milioni di euro, non vede l'ora di raggiungere la Lazio e i nuovi compagni di squadra. Sarri lo vuole a tutti i costi, le alternative Terracciano e Sportiello (Silvestri non convince) non hanno la stessa caratura. Sono sì secondi apprezzati dal tecnico, ma non potrebbero certo concorrere con Luis Maximiano per la titolarità. Questo è il problema. L'apparente numero 1 portoghese non garantisce al momento nessuna certezza, perché ha bisogno di adattarsi pian piano a un nuovo calcio e alla Serie A: deve migliorare coi piedi e nella postura, che gli fa perdere tempo nei tuffi, come accaduto nella terza rete subita da lontano da Coda contro il Genoa. Servono allenamenti specifici, altrimenti si vedranno pochi progressi come accaduto negli anni con Strakosha. Il preparatore Grigioni ci crede, ma poi è il primo a chiamare Provedel, da Auronzo e dalla Germania. Per provare in qualche modo a sbloccare questa telenovela, che va avanti dal 7 luglio fra incontri, contatti, tira e molla. Eppure Sarri pensava a Provedel addirittura da marzo, al posto di Reina.
ANCORA ROMAGNOLI-CASALE
Intanto, oggi Luis Maximiano ha l'occasione del riscatto insieme a tutta la Lazio. Già, perché se il portiere è sembrato a tratti incerto, mercoledì scorso, Casale e Romagnoli lo hanno difeso peggio, il centrocampo non ha fatto filtro, l'attacco Immobile a parte è stato confusionario. Nell'amichevole contro il Qatar, Sarri vuole vedere tutt'altro piglio. Ha strigliato la squadra nello spogliatoio dopo l'ultimo ko, non gli è andato giù l'atteggiamento superficiale e presuntuoso. Ora si aspetta delle risposte nel piccolo stadio del SAK 1914 nei pressi di Salisburgo, prima del ritorno a Formello e, soprattutto, a poco più di due settimane dall'esordio in campionato all'Olimpico: superata finalmente ieri quota 20 mila abbonamenti, un risultato migliore del 2019, che può migliorare entro l'8 agosto. Alla ripresa nella capitale, l'allenatore potrà riabbracciare il suo vecchio pupillo Vecino, prossimo equilibratore di un centrocampo sempre in bilico. Conosce già i metodi di Maurizio, l'uruguaiano sarà un valore aggiunto: con un gol al fotofinish con la maglia dell'Inter, strappò la penultima Champions, deve farsi perdonare restituendola alla Lazio.


LUIS ALBERTO-SIVIGLIA
Chissà se più avanti ci sarà spazio per un altro colpo in mediana, ma ora dipende davvero da chi uscirà. «La nostre priorità sono un difensore e un terzino. Una volta chiusi, si vedrà. Anzi, vedremo quanto sarà rimasto in cassa», assicura Monchi, ds del Siviglia, dopo i 60 milioni incassati per Koundé dal Barcellona. Luis Alberto tornerebbe di corsa a casa, ma Lotito pretende almeno 25 milioni (il 30% va al Liverpool) per lasciarlo andare e far entrare Ilic, già bloccato a 13 milioni (più 2 di bonus) col Verona. Milinkovic e Hysaj liberebbero Zielinski, Emerson Palmieri o addirittura Udogie sulla fascia sinistra. Lotito però è già soddisfatto così del suo mercato, e precisa: «Io non ho mai attaccato i Friedkin, ho solo risposto a una domanda su Dybala. Belotti? Come Mertens, una cavolata. Ribadisco, abbiamo preso Cancellieri e non abbiamo bisogno di un altro attaccante in rosa». Al massimo, se serve un altro vice-Immobile, Provedel ha iniziato la carriera come punta. Ma serve una svolta.
 

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