Europa League, la Lazio pesca il Porto: le reazioni social dei tifosi e i precedenti con i lusitani

Europa League, la Lazio pesca il Porto: le reazioni social dei tifosi e i precedenti con i lusitani
di Valerio Marcangeli
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Lunedì 13 Dicembre 2021, 18:19

L’urna ha parlato: “Porto”. Saranno proprio i portoghesi dell’amato Sergio Conceição i prossimi avversari della Lazio nello spareggio di Europa League per l’approdo agli ottavi di finale. Un sorteggio difficile, si sapeva. Oltre a Sheriff Tiraspol e Zenit San Pietroburgo, meno qualitative, ma proibitive per lontananza, le altre squadre nell’urna sarebbero state tutte di livello superiore. L’andata si giocherà all’estadio do Dragão il 17 febbraio, mentre il ritorno andrà in scena la settimana dopo, il 24, all’Olimpico.

Porto-Lazio, le reazioni dei tifosi biancocelesti

Mentre la squadra veniva strigliata da Sarri talmente tanto da non avere reazioni social, a prendersi la scena sono stati i tifosi. Alla vigilia nell’ambiente biancoceleste sognavano quasi tutti il Barcellona. Un po’ per il fascino del Camp Nou, un po’ perché i catalani si ritrovano nel peggior momento degli ultimi vent’anni. Una volta che da Nyon è stato sorteggiato il Porto i tifosi del club capitolino si sono divisi. C’è chi non l’ha presa benissimo: «Peggio di così non poteva andare...».

E ancora: «Partita tosta, sono già deluso», per chiudere con un appello alla società lusitana riferito al più pericoloso dei Dragões, il colombiano Luis Diaz: «Speriamo lo vendano prima». C’è però anche chi non si butta giù: «Rispetto per tutti, paura di nessuno», oppure: «Partita tosta, ma siamo la Lazio. Forza ragazzi». Infine in tanti hanno accolto con piacere il sorteggio solamente per rivedere Sergio Conceição: «Che bello rincontrare vecchi amici», oppure: «Meu amigooo», per arrivare fino a chi glissa il tema principale concentrandosi sulla geografia: «Bellissima città!».

 

I precedenti tra Lazio e Porto

La sfida tra Lazio e Porto non sarà di certo un inedito. La mente riporta ad inizio anni duemila, stagione 2002/03. La competizione era la stessa, ma con nome diverso (Coppa Uefa). Sulla panchina biancoceleste c’era Roberto Mancini, mentre su quella dei Dragões un tecnico tornato attualissimo proprio nella capitale: José Mourinho. In quel caso alla Lazio non andò benissimo. Il doppio confronto in semifinale se lo aggiudicò il Porto. All’andata in terra lusitana dopo il vantaggio di Claudio Lopez i biancocelesti crollarono sotto i colpi di Maniche, Derlei (doppietta) e Helder Postiga, quest’ultimo una meteora proprio alla Lazio nel 2014. Il ritorno all’Olimpico con gli spalti gremiti terminò 0-0 con i portoghesi in finale (poi vinta contro il Celtic). Il bilancio non è favorevole, ma non dovrà intaccare le ambizioni del club capitolino.

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