Lazio, Parolo attacca: «Decreto ci penalizza. Qualcuno non vuole riprendere il campionato...»

Lazio, Parolo attacca: «Decreto ci penalizza. Qualcuno non vuole riprendere il campionato...»
di Valerio Cassetta
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Lunedì 27 Aprile 2020, 14:21 - Ultimo aggiornamento: 15:51

«Non mi aspettavo questa decisione. Non capisco perché noi calciatori non possiamo allenarci». Marco Parolo non usa mezzi termini per commentare l’ultimo Dpcm, che ancora non consente gli allenamenti ai calciatori. «Si può andare a correre nei parchi. E io cosa faccio? Vado lì quando ho un centro sportivo?», si chiede il centrocampista della Lazio, intervenuto alla radio ufficiale del club. «La categoria dei calciatori è stata penalizzata - ribadisce Parolo -. C’è maggior sicurezza nel campo all’interno di un centro sportivo, in cui non ci sono buche e si possono fare gli stessi lavori fatti prima della quarantena lontano da altre persone». Del resto, il mediano ricorda: «Noi abbiamo Formello che ha 5/6 campi, possiamo stare distanziati benissimo, in maggior sicurezza rispetto ad un parco pubblico». Parolo non entra nel merito delle decisioni, ma rivendica i diritti a nome di tutta la squadra: «I protocolli sono al vaglio degli esperti, ma quelli riguardano la gestione del “gruppo squadra” (durante il ritiro, ndr) - continua l’ex Parma -. Se c’è la sicurezza dell’allenamento individuale, si deve poter fare. Questo decreto ci penalizza. Forse c’è qualcuno che non vuole tentare di ricominciare». La richiesta è chiara: «Vorremmo che tutti gli atleti professionisti avessero gli stessi trattamenti». Parole da leader, in assenza del capitano Lulic, ora in Svizzera per le cure alla caviglia.

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