Lazio, a Napoli per tornare al quarto posto

Domenica 20 Gennaio 2019 di Emiliano Bernardini
Il Napoli in casa non ha mai perso, otto vittorie e due pareggi nelle dieci gare al San Paolo, la Lazio, invece, non ha mai battuto una big. Basterebbe leggere queste statistiche per farsi immediatamente un’idea. Ma il bello del calcio è che i numeri vengono spesso sovvertiti e i dati ribaltati. Sarà una partita difficile per i biancocelesti che, complice il successo della Roma contro il Torino, sono scivolati al quinto posto. La rincorsa alla Champions parte decisamente in salita ma la Lazio è una squadra che deve dimostrare di essere capace di compattarsi nei momenti più complicati. E poi c’è quel “dettaglio” da non sottovalutare delle assenze pesanti in casa Napoli. Mancheranno Insigne, Hamsik, Allan e Koulibaly. Un vantaggio ma non certo il lascia passare per il successo. Servirà una grande gara per battere Ancelotti, ieri rimasto in silenzio per evitare ulteriori polemiche dopo il mancato accoglimento del ricorso per Koulibaly. Inzaghi lo sa bene e per questo non si fida: «Hanno diverse assenze, sono pesanti, ma al di là di Koulibaly gli altri sono già mancati altre volte. Ancelotti ha usato tutti i giocatori a disposizione. L’unica assenza a cui non sono abituati è quella del difensore. Per noi è un vantaggio. Ma tutti i loro giocatori hanno fatto bene finora». Per questo che il tecnico biancoceleste resta sulla difensiva: «Il Napoli è una grande squadra. L’anno scorso hanno fatto il record di punti, è cambiato allenatore ma sono ancora ai vertici. Ha perso con la Juve, l’Inter e la Samp fuori casa, al San Paolo mai. Abbiamo la capacità di poter fare bene». Già, il solito tabù contro le big che ormai sta diventato uno scomodo ritornello. Inzaghi alza la guardia: «Abbiamo dimostrato l’anno scorso contro grandi squadre di poter fare bene. Dovremo essere bravi in questi match a mantenere alta la concentrazione e a far girare gli episodi a nostro favore». E in che modo? «Dovremo essere propositivi, intelligenti, incontreremo una grande squadra». 
RITORNO AL PASSATO
Al San Paolo servirà una squadra capace di essere umile ma al tempo stesso spavalda. Tradotto non potrà certo giocare con l’idea di coprire il campo lasciando il gioco in mano al Napoli. Ancelotti è un maestro in questo e per la Lazio sarebbe un suicidio. I biacocelesti dovranno attaccare gli azzurri che senza Koulibaly fanno molta fatica in difesa. Simone è tecnico preparato e sa bene che la squadra non la ha giusta testa per osare. Proverà allora a fare un giusto mix di fantasia e forza. Ecco perché ha deciso di tornare all’antico. Scioglierà gli ultimi dubbi solo questa mattina ma la formazione è praticamente fatta. Strakosha in porta, in difesa giocheranno Luiz Felipe, Acerbi e Radu. A centrocampo Lulic verrà dirottato a destra mentre a sinistra agirà Lukaku. Parolo torna mezzala con Leiva in regia e Milinkovic alla sua sinistra. Luis Alberto torna a fare il trequartista ma nel corso della gara dovrà sdoppiarsi andando a dare una grande mano a centrocampo. In avanti Immobile che vuole tornare al gol dopo più di un mese di digiuno. Correa partirà dalla panchina e con ogni èprobabilità verrà inserito in corso. Magari quando le due squadre inevitabilmente si allungheranno. L’altro cambio sarà Durmisi a sinistra visto che Lukaku non ha tutti i novanta minuti nelle gambe. Restano invece a Roma Caceres e Murgia entrambi destinati a cambiare aria. L’occasione è enorme, ora o mai più. La strada verso la Champions, nel 2019, sta dimostrando di essere più tortuosa. 

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