Lazio, Muriqi bomber in patria: vuole cambiare la storia

Lazio, Muriqi bomber in patria: vuole cambiare la storia
di Alberto Abbate
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Domenica 5 Settembre 2021, 07:30

Dottore in gol nel Kosovo, mistero alla Lazio. Costato quasi 20 milioni, Muriqi toglie il sonno a Formello. Meglio dunque aggrapparsi ai precedenti di Felipe Anderson, Luis Alberto e Caicedo, esplosi tutti con una stagione di ritardo. Quest’anno Vedat deve diventare il vice-Immobile di lusso. Sarri lo ha subito difeso, crede nel suo rilancio. Perché è l’unico davvero diverso dell’attacco. Perché può dare peso e uniformare la sua personalità e i numeri col Kosovo. Non è possibile che con la Nazionale Muriqi abbia segnato 8 reti in 598’ nel 2020/21 e appena un quarto (2 centri) in 1182’ in biancoceleste fra Serie A, Coppa Italia e Champions. Vedat non sarà un fenomeno, ma non può nemmeno essere l’alieno che sinora l’Italia ha visto. 
MARUSIC E MILINKOVIC TOP
Alla Lazio Muriqi ha ormai un blocco psicologico e Sarri ci lavora da Auronzo: ha ripreso i tifosi che lo sfottevano, lo ha rodato un mese nel suo 4-3-3 in assenza di Ciro. Ha accettato persino l’addio di Caicedo, forse più congeniale coi piedi al suo gioco, per rimetterlo al centro del progetto. Vedat non vuole tradirlo: «È un allenatore tra i dieci migliori al mondo. Con lui è vietato il lancio lungo». Così Muriqi ora aspetta solo il cross giusto. Come quello che contro la Georgia ha trasformato in centro. Bis annullato per fuorigioco, ma stasera alle 20.45 contro la Grecia può rimpolpare il bottino. Soffia un vento piacevole dall’est in questa sosta di campionato. Perché anche Marusic ha segnato col Montenegro e (dopo tre gare di qualificazioni mondiali) sarà fondamentale pure a Milano con Lazzari ai box (domani ulteriori esami) per lo stiramento al polpaccio. Basic vuole invece riprendersi la Croazia coi primi passi a San Siro. Lì dove esplose (subentrando in extremis al posto di Marchetti) Strakosha, prima di un incomprensibile declino. Il 39enne Reina per Sarri è il titolare indiscusso, così l’albanese finisce in panchina anche con la sua Nazionale come Kamenovic (non tesserato almeno sino a gennaio) con la Serbia Under 21. Il big Milinkovic ieri invece ha sfornato un altro assist-vittoria al bacio contro il Lussemburgo.

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