Lazio-Monza, le probabili formazioni: Immobile in panchina, Zaccagni deve arrendersi. Cancellieri debutta dal 1'

Lazio-Monza, le probabili formazioni: Immobile in panchina, Zaccagni deve arrendersi. Cancellieri debutta dal 1'
di Alberto Abbate
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Giovedì 10 Novembre 2022, 06:33 - Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 08:41

La luce a Formello non è mai andata via perché Immobile è sempre rimasto al fianco della Lazio. Da ieri il suo sorriso smagliante illumina tutto il gruppo. Ciro è tornato e stasera scalpita per non restare in panchina sino al novantesimo. Il provino in partitella è andato bene, il bicipite femorale sinistro è guarito: il bomber può essere convocato e accumulare magari qual minuto in vista della supersfida contro la Juve a Torino. Sarri ci pensa, molto dipenderà dall'andamento dalla gara con il Monza stasera all'Olimpico. Intanto, il centravanti continua a farlo l'eroe Felipe Anderson. Le brutte notizie arrivano invece dalla risonanza di Zaccagni al polpaccio: «Trauma distrattivo», recita il comunicato, anche se in realtà si tratta di una piccola contrattura da smaltire in 7-10 giorni, al massimo. L'ultima partita del 2022 però si giocherà domenica, le speranze di rivedere l'esterno sono dunque ridotte al lumicino. Al suo posto toccherà subito a Cancellieri, all'esordio dal 1' con la maglia biancoceleste in campionato; dall'altra parte stringerà i denti, Pedro.

LOTITO-ROMERO: «FUTURO QUI»

Luka Romero gli darà il cambio in corsa, c'è un patto per almeno 10 presenze in questa stagione perché a breve firmerà il rinnovo: «I tifosi devono stare tranquilli, lui è e sarà il futuro della Lazio», assicura Lotito. Discorso diverso per Luis Alberto, ma per due sfide dev'essere messo da parte ogni rumors di mercato. Il Mago è in ballottaggio con Basic e Vecino, ma in questa sfida parte in vantaggio con Cataldi e il ritorno di Milinkovic a centrocampo. Il turnover in questo turno infrasettimanale è poco contemplato, più avanti ci sarà tempo per tirare il fiato. Perché non avrebbe senso pensare alla Juve e non ottenere il successo contro il Monza all'Olimpico. E perché bisogna fare i conti con più di un acciacco. Hysaj insidia Lazzari, diffidato e con la spalla non al meglio. Straordinari invece per Casale e Romagnoli al centro. Patric non può dare il cambio, continua ad essere tormentato da quest'estate dai dolori al ginocchio. Durante lo stop, lo spagnolo cercherà di recuperare al meglio. A proposito, si continua a lavorare sul ritiro: o Antalya (Turchia, discorso economico permettendo) o Formello, Sarri non vuole sentire parlare di Argentina, nonostante la dottoressa Nastri continui a insistere invano con Lotito.

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MARUSIC COME SIGNORI

In attesa di notizie sul terzino sinistro (Parisi o Valeri) a gennaio, lo stakanovista Marusic non esce più in quel ruolo riadattato: «Ormai posso fare tutto. Mi aspetto una gara molto difficile contro i lombardi, loro vengono da un successo fondamentale e vorranno ottenere altri punti pesanti. Noi però entreremo in campo come contro la Roma, con l'atteggiamento giusto. Qui ho imparato che i derby non si giocano, ma si vincono. Una volta messo in cassaforte, dobbiamo trasformare l'euforia in concentrazione. Se non battessimo il Monza, non servirebbe più a nulla l'ultimo trionfo». Oggi 195 presenze, come Signori, per il montenegrino: «Sono orgoglioso - chiosa a Lazio style - e fiero di eguagliare un idolo del tifo». Anche se stasera ci saranno solo 32mila spettatori a tagliare con lui questo traguardo. Diversi protagonisti della Major League Soccer saranno invece ospiti del club all'Olimpico.

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