Lazio, Milinkovic: «Io come Hamsik, resto ancora a lungo». Sarri: «Il pallone dovete mangiarvelo»

Lazio, Milinkovic: «Io come Hamsik, resto ancora a lungo». Sarri: «Il pallone dovete mangiarvelo»
di Alberto Abbate
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Domenica 11 Luglio 2021, 20:17

AURONZO Il bello e il cattivo. Uno promette amore eterno, l’altro è desaparecido. Le parole al miele di Milinkovic mettono ancora più pressione a Luis Alberto: «Non vedevo l’ora di lavorare con questo nuovo tecnico. Sono qui ormai da sette anni e spero di restare ancora per molto». Al di là di cosa ha davvero in testa Sergio (così lo chiama anche Sarri, che italianizza il nome di ogni straniero), questo è il modo di esprimersi per il bene della Lazio. Ed è premiato: «Lotito dovrebbe convocarlo nel suo ufficio ogni anno - sottolinea più di un tifoso - e dargli un milione in più alla faccia di Luis Alberto». Infatti è quasi sempre successo. Ed è quello che non va giù allo spagnolo, che vorrebbe la cessione con uno sconto (rispetto ai 60 milioni richiesti) oppure un adeguamento come il serbo e Ciro. Milinkovic però non ha mai avuto un atteggiamento o un sussulto fuori posto. Nonostante la voglia di giocare ancora in Champions, ad Auronzo è sorridente e stramotivato. Di prima mattina e nel pomeriggio, nelle prove, un tiro da biliardo dietro l'altro: uno sulla traversa, di sinistro, uno nel sette e il terzo di seguito all'angolino. Gli occhi di Maurizio luccicano appena tocca il pallone e s'inserisce nello spazio. Si commuovono nell'intervista a Lazio Style a sentire quel paragone col suo passato: «Sicuramente sono simile ad Hamsik, spero grazie al mister e con tanto lavoro di arrivare al suo livello».

NUOVO MODULO E FAME

Le Dolomiti alle sue spalle incombono, ma nella realtà Milinkovic guarda tutti dall'alto. Perché è già di un altro livello. Sarri gli fa solo qualche accorgimento, lo avrebbe fatto anche a Luis Alberto nella lezione alle mezzali allo Zandegiacomo: «Dovete pressare e puntare il centrale avversario. Dovete però stare stretti, altrimenti state nella terra di nessuno. Il pallone dev'essere pulito in ogni tocco, dovete andargli incontro e mangiarvelo». Sergej lo accarezza manco fosse il suo miglior amico e poi spiega il motivo: «Sono felice che stiamo lavorando subito tanto con la palla rispetto al passato. Così è più bello apprendere un nuovo modulo. Qualcosa cambierà anche per me con il 4-3-3, si giocherà molto più a terra nelle linee di passaggio e io possono migliorare insieme a tutto il gruppo. Non vedevo l'ora di ricominciare dopo un mese e mezzo».

RECORD E STANDING OVATION

Puntuale al raduno, lo sarà anche all'appuntamento col gol: «Con Sarri proverò a centrare il mio record. Ormai mi sento un leader e sto cercando di aiutare anche i più giovani e i nuovi arrivati nell'ambientamento. Io darò il massimo in questi 18 giorni di ritiro e spero di rivedere tanti tifosi intorno ora e poi quando torneremo allo stadio». Ad Auronzo il serbo è ovviamente il più osannato. Sui social invece è ormai scattato il “massacro” a Luis Alberto. Vuole evitarlo la Lazio, ma ora tocca al numero 10 fare un salto carpiato all'indietro.

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