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Lazio, Lotito paga in anticipo gli stipendi alla squadra

Lazio, Lotito paga in anticipo gli stipendi alla squadra
di Alberto Abbate
4 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Agosto 2022, 09:39 - Ultimo aggiornamento: 11:00

Il regalo al momento non è sul mercato. Gli stipendi di luglio più altre due mensilità pagate in anticipo, i premi dell'ultima qualificazione in Europa League (sorteggio alle 13 del 26 agosto a Istanbul) in arrivo. Chissà se è solo una coincidenza o c'è di mezzo il Toro. Lotito aveva tempo sino a fine settembre, a Ferragosto ha lasciato partire il bonifico come riconoscimento concreto al primo successo, ottenuto da squadra e staff tecnico, contro il Bologna all'Olimpico. Ieri mattina poi il presidente ha chiamato Immobile per fare gli auguri al figlioletto Mattia, ma anche per esortare il capitano a prodigarsi per un discorso al gruppo, prima della seconda uscita della Lazio. Lunedì scorso Lotito è tornato subito a Cortina, non ci sarà nei prossimi giorni a Formello, ma vuole vincere a tutti i costi contro il nemico Cairo. Immobile, intervistato ieri da Dazn tramite l'ex compagno Parolo, è animato dallo stesso desiderio. È un ex, si è lasciato malissimo e, negli ultimi anni, la sfida al Torino è diventata al veleno. Prima il fango sulla positività di Ciro in occasione dell'ultimo trionfo biancoceleste - il 1 novembre 2020 - al Grande Torino; poi la lite negli spogliatoi e pubblicamente con il patron granata, che lo accusava di averlo tradito. Insomma, se non fosse il 20 agosto, si scalderebbe comunque da solo il match di sabato. Arbitrerà Piccinini di Forlì, quest'ennesimo round.

Quanto vale Milinkovic-Savic

Domenica sera Lotito ha fatto i complimenti e ha scherzato con Sarri nello spogliatoio. Il tecnico gli ha chiesto: «Allora me lo fai un regalo?». Il presidente ha risposto: «Domani ti trovi i soldi sul conto». Detto, fatto. Maurizio avrebbe preferito un terzino sinistro (Emerson Palmieri, c'è anche Valeri low cost) ma, senza l'uscita di Hysaj, il patron ribadisce allo sfinimento: «Il mercato così è completo e chiuso». Stesso discorso per Ilic, a questo punto bloccato a Verona per il prossimo anno, senza l'addio di Luis Alberto. A meno che non sia Milinkovic a liberare il serbo all'ultimo minuto, invece di quel Zielinski inserito nella carta privata di giugno. Per una partenza di Sergej servirebbero tuttavia almeno 60-70 milioni dallo United, non quelli rilanciati dal Telegraph nel Regno Unito: «A 50 non lo cedo, vale molto di più», rimane il pensiero di Lotito. Così pure Milinkovic, come al solito, sembra essersi rassegnato a restare e a combattere ancora per la Lazio. Altrimenti il presidente non lo avrebbe convinto a lanciare quel video-messaggio per gli abbonamenti (si punta a superare quota 25mila entro domani pomeriggio, record dal 2004), che può significare tanto: «Insieme ai tifosi faremo una grande stagione, venite allo stadio». Il sergente suona l'adunata, non può certo darsi alla ritirata a fine agosto.

Torino-Lazio, biglietti settore ospite

Sold out il settore ospiti del Grande Torino, 1430 laziali al seguito. Sergej sfiderà di nuovo Vanja, il suo fratellino. E pensare che Milinkovic poteva e voleva raggiungerlo nella stessa città, ma Lotito ha detto no ai 50 milioni offerti dalla Juve a maggio. Con l'infortunio di Pogba, i bianconeri ci hanno persino ripensato, ma il prezzo rimane troppo alto. Entro fine settimana Acerbi invece può raggiungere Milano: Simone Inzaghi lo aspetta all'Inter, la Lazio sta cedendo sul prestito con diritto di riscatto. Chissà se i 2,5 milioni d'ingaggio risparmiati sul difensore convinceranno Lotito a centrare poi un ultimo rinforzo. A meno che quei soldi non servano nei prossimi mesi per tornare in pressing su Milinkovic (prossimo papà), che lo scorso anno aveva già rifiutato il rinnovo del contratto in scadenza nel 2024. Il presidente può offrirgli di diventare il giocatore biancoceleste più pagato. Questo sì che sarebbe un gran colpo, soprattutto alla luce delle resistenze dell'entourage del serbo. Sergej ha già propiziato con un assist la vittoria dell'esordio, contro il Torino ne ha già due nel curriculum insieme a tre gol. Bisogna sfruttare subito il suo estro perché poi Milinkovic partirà per il mondiale in Qatar insieme a Vecino. L'importante è che non vada mai via prima dalla Lazio.

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