Lazio, bentornata spinta dei terzini. Marusic gol, Lazzari assist e Sarri se li gode: «Cresciuti in entrambe le fasi»

Lazio, bentornata spinta dei terzini. Marusic gol, Lazzari assist e Sarri se li gode: «Cresciuti in entrambe le fasi»
di Valerio Marcangeli
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Giovedì 14 Aprile 2022, 11:48 - Ultimo aggiornamento: 15 Aprile, 09:22

Se l’attacco della Lazio è tornato a girare alla perfezione un aiuto consistente sta cominciando arrivare anche dalle fasce, non solo quelle offensive. Dopo la cocente delusione del derby, a salire in cattedra contro Sassuolo e Genoa sono stati i terzini con due gol e un assist, a dimostrazione del progresso nell’apprendimento dei dettami tattici di Sarri, sempre più soddisfatto di Lazzari e Marusic: «La fase di spinta ce l’hanno sempre avuta su buoni livelli, ma ora mi piace che stanno crescendo nella fase difensiva».

Lazio, Marusic il nuovo fedelissimo di Sarri: 33 presenze dal 1’ su 35, e col Genoa è arrivato il primo gol

Il Comandante si gode in primis quello che è diventato il suo nuovo fedelissimo, Adam Marusic. Il montenegrino, fresco di rinnovo contrattuale ufficiale fino al 2024, ci ha messo poco a prendersi il posto su entrambe le fasce senza lasciarlo più. Partita dopo partita la sensazione è sempre stata che per Sarri fosse fondamentale la sua presenza e solo una volta decisa la fascia di appartenenza del numero 77 poi sarebbe stato scelto l’altro terzino. Il rendimento di Marusic come al solito non si è fatto attendere, soprattutto dopo la scorsa annata (l’ultima con Inzaghi) in cui ha eliminato tutti i problemi fisici che lo avevano frenato nelle stagioni precedenti. Nella scorsa ha chiuso tra i migliori con un bottino inaspettato di 46 presenze totali con 2 gol e 5 assist al seguito. In quella corrente ha saltato 7 partite, solamente 2 delle quali per scelta tecnica, mentre le altre 5 o per Covid o per squalifica. Nelle restanti 35 gare il numero 77 è stato sempre protagonista, sia come terzino destro che sinistro, partendo solo due volte dalla panchina. Una garanzia per Sarri che nell’ultima gara ha finalmente potuto godere anche delle sue capacità offensive, probabilmente prima offuscate dalla grande attenzione richiesta del tecnico in difesa. La perla di Marassi è stata la prima stagionale per il montenegrino che non si era mai sbloccato così tardi, ma ha trovato il momento giusto con la Lazio in piena corsa Europa League.

Lazio, Lazzari da “quinto” a “quarto”: record personale e titolarità riconquistata

C’è poi chi nonostante le mille difficoltà si è sbloccato già da un pezzo e non vuole più fermarsi. Si tratta del collega di Marusic sull’altra fascia, Lazzari. Il 21/22 dell’ex Spal non è stato rose e fiori. Un esordio da sogno con Sarri in panchina: titolarità e gol a Empoli. Poi un lento crollo nelle gerarchie che lo hanno portato ad inanellare ben 8 panchine di fila tra dicembre e gennaio con lo spettro della cessione per sbloccare l’arcinoto indice di liquidità. Poi però ecco la svolta a Salerno: sostituisce Marusic e chiude i conti con il gol del 3-0 e l’esultanza rabbiosa verso la telecamera. Una liberazione per il classe ’93 che da lì sboccia e parte dalla panchina solamente contro Atalanta e Roma (inutile contare il Venezia poiché era appena rientrato dall'infortunio al flessore). Perciò da possibile partente a titolare, metamorfosi compiuta per Lazzari che dimostra pure di aver digerito bene l’arretramento da quinto di centrocampo a quarto di difesa come rivelato da Sarri: «Non si è trincerato nel pensiero “sono un quinto”, ma si è dato da fare e questi sono i risultati. Poi uno con quell’accelerazione può fare grandi cose». E infatti a forza di accelerare Manuel ha già raggiunto quota 3 gol in questa stagione in A, mai successo prima, accostandoci anche 2 assist. La spinta dei terzini comincia a dare i suoi frutti e il Comandante se la ride.

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