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Lazio, la notte decide il futuro: Lotito e Tare confermano la fiducia in Sarri, ma manca il rinnovo

Lazio, la notte decide il futuro: Lotito e Tare confermano la fiducia in Sarri, ma manca il rinnovo
di Alberto Abbate
3 Minuti di Lettura
Giovedì 7 Aprile 2022, 11:58 - Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 09:26

L'incontro era fissato da una settimana e proprio nel giorno annunciato (ieri) si è consumato. Anche se non sarà l'ultimo. Nessun frutto del caso o della presentazione a Sarri del sottosegretario Sasso. La visita di quest'ultimo era già avvenuta nel pomeiriggio, il vertice a tre fra il tecnico, Tare e Lotito è invece cominciato a cena, quando alle 20.20 Maurizio è tornato a Formello dopo l'allenamento pomeridiano. Si è parlato sino a mezzanotte e mezza (mica poco) dei piani di mercato, delle strategie della Lazio, di ciò che in questa stagione è andato e non è andato. Non del futuro di Maurizio. In fondo l’allenatore ha ancora un anno di contratto, anche se non sarebbe un bel presagio tenerlo ancora in bilico, dopo un rinnovo biennale sbandierato cinque mesi fa dal patron, proprio per dare un segnale di continuità a tutto il gruppo. Proprio ora che Sarri lo ha conquistato e che oggi i ragazzi ricambieranno con una grigliata il pranzo costoso offerto dal mister a gennaio. Lì è stato stretto un patto nello spogliatoio che Lotito ha apprezzato, e ieri sera lo ha ribadito. Non è stato invece gradito l’utilizzo iniziale dell’organico completo né il “baccano” fatto in pubblico dall’allenatore nella sessione d’inverno. Allora con Tare c’erano state diverse frizioni (l’affare Casale in assoluto) e un aut aut annunciato per giugno. Nelle ultime settimane, i chiarimenti e l’improvviso dietrofront. Pur di restare alla Lazio, Sarri ora è disposto al compromesso, ha giurato di voler collaborare col ds davanti a Lotito. Non vuole però ingoiare nessun altro boccone amaro (Kamenovic) né accontentarsi di ripieghi sconosciuti (Cabral tornerà in Portogallo) senza essere coinvolto. Va bene insomma un mercato contenuto con giovani e parametri zero, ma serve una programmazione con quelli adatti al suo gioco. In altre parole, vuole più voce in capitolo. Prove d’intesa a Formello,  Lotito in nottata sembrava già molto più sereno.

I nomi per giugno

Vi avevamo raccontato che Sarri e Tare due settimane fa avevano visionato “occasioni” e diversi profili su Wyscout: Carnesecchi o Sergio Rico in porta, Provedel come secondo; Romagnoli, Rojas, Casale, Emerson Palmieri (in prestito) dietro; Vitinha, Maxime Lopez o Kamara a centrocampo, oltre Vecino, Djuricic, Saponara al posto di Luis Alberto; fra i giovani piace Pinamonti, meno Onuachu, ma Bernardeschi e Mertens sono i sogni in attacco del tecnico. Che abbraccerebbe di corsa pure Allan, pronto a svincolarsi dall’Everton come sostituto di Milinkovic, che in estate sarà ceduto. Anche questo Sarri lo sa benissimo, ha già dato l’ok da tempo al sacrificio del serbo per ricostruire la nuova Lazio. Ma sui nomi è chiaro che, con e senza la qualificazione in Europa League, cambierebbe tutto.

La fiducia confermata

Ecco perché Sarri, Tare e Lotito si sono dati un nuovo appuntamento poco prima della fine di questo campionato per fare un punto quasi definitivo. Il tecnico ieri voleva guardare negli occhi diesse e patron per capure se qualcosa nei suoi confronti è cambiato, se entrambi sono al suo fianco o qualcuno sta bluffando. Tutti confermano la fiducia nel progetto iniziato a giugno. Eppure manca ancora il prolungamento: il segretario Calveri (fondamentale per i contratti) era già andato via da Formello a metà pomeriggio. 

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