Lazio-Juventus, le pagelle. Reina (4,5) spegne in anticipo le speranze di Sarri (5), Bonucci (7,5) cecchino dal dischetto

Lazio-Juventus, le pagelle. Reina (4,5) spegne in anticipo le speranze di Sarri (5), Bonucci (7,5) cecchino dal dischetto
di Andrea Sorrentino
5 Minuti di Lettura
Sabato 20 Novembre 2021, 21:55 - Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 09:47

Pagelle Lazio

LAZZARI 5
Parte pancia a terra, sfonda due volte, poi appena cambia l’assetto difensivo della Juventus non trova più il bandolo, anzi è costretto a subire le folate di Chiesa e ne soffre gli strappi

LUIZ FELIPE 6
Morata dà pensieri con le sue sterzate, lui ne controlla a fatica i furori poi si assesta. Sempre efficace anche nella circolazione di palla

ACERBI 6
Non può inserirsi in avanti perché ci sono diversi attaccanti da tenere d’occhio, così rimane prudente, senza sbavature né allarmi particolari, tranne sui contropiede

HYSAJ 6
Il soldato Elseid non deve essere salvato, dove lo metti sta, e tutto sommato fa il suo, anche se sulla sinistra spinge con meno efficacia che a destra. Gioca ai suoi livelli: da soldato, appunto

CATALDI 5
Non muove il pallone con nitidezza nella marmellata del centrocampo avversario, ha sempre un tempo di gioco di ritardo. E il fallo da rigore, per eccesso di foga, grava sulla partita e la indirizza. Sarà per questo che lui si disunisce

LUIS ALBERTO 5
Riecco il Luis dal ritmo sincopato, ma tendente al basso, e così non è utile. Giochicchia e tocchetta, mai alzando i toni della contesa e l’agonismo, anche perché McKennie lo infastidisce a dovere. Chiude da regista basso

FELIPE ANDERSON 5
Serataccia di luna storta, e quando inizia male poi finisce male, non cambia passo. Infinitamente distante dalla porta e persino dall’area, dove non è in grado di entrare mai, ogni volta respinto. Sembrerebbe addirittura giù fisicamente

PEDRO 5
Essere Ciro, sostituirlo in tutto, è un mestieraccio: chiedere agli attaccanti della Nazionale. Così il trottolino amoroso finisce preda dei centraloni juventini e non si districa proprio, anche se le prova tutte

ZACCAGNI 5
Prima da titolare in campionato, di fatto entra in temperatura adesso, dopo due mesi di infortuni e infortunicchi. E non ha brillantezza né condizione, tenta giocate che avrebbe nel repertorio ma non gli vengono, è troppo tenue e intorno la difesa juventina ringhia a sufficienza per disinnescarlo

MURIQI 5
La marmoreità fatta attaccante: solo movimenti pachidermici, come quando si intorcina da solo e non aggancia l’assist di Milinkovic

RAUL MORO ng

BASIC ng

SARRI 5
L’assenza di Immobile gli impone compromessi in attacco, ma ovviamente nemmeno con Muriqi sarebbe andata meglio. In realtà è tutta la squadra che non ha i giri giusti, o la velocità d’esecuzione adeguata. Passo indietro.

Migliore MILINKOVIC-SAVIC 6,5
Con lui muove la torre: sempre cercato coi palloni alti, ancora sullo 0-1 assiste Muriqi per il pareggio, invano. Il più nitido nel tocco, anzi stavolta è l’unico ispirato

Peggiore REINA 4,5
La follia dell’uscita su Chiesa lanciato in campo aperto, poi il fallo da rigore plateale, estremo, che chiude la partita quando ancora c’erano speranze. Troppe insensatezze in pochi secondi: 39 anni, e sentirli tutti

 

Pagelle Juventus

SZCZESNY 6
Prima e unica paratina al 36’ pt su Milinkovic, giusto per impolverare i guanti. Il resto è di tutto riposo

DANILO ng
Cede subito per un problema muscolare all’adduttore destro

BONUCCI 7,5
Chissà perché non li ha calciati lui, quei rigori decisivi in Nazionale. Qui ne mette due su due, in cima a una prestazione di livello superiore, da migliore in campo, a chiudere ogni spiffero e a impostare tranquillo. Anche perché la Lazio viaggia lenta 

DE LIGT 7
Inizia da centrale di sinistra poi va a fare coppia con Bonucci, e tecnicamente è di un’altra categoria anche lui, soprattutto se non lo infastidiscono sul breve

CUADRADO 6
Esterno basso fin dal 1’, fatica a piazzare l’allungo perché deve rimanere vigile dietro, e infatti vigila, anche se sbaglia troppo in appoggio

MCKENNIE 6,5
Gara ordinata, senza inserimenti in avanti, ben dentro la trincea organizzata da Max, si applica su Luis Alberto e ne viene a capo ben presto, sovrastandolo sulla corsa

LOCATELLI 7
Solidissimo nel cuore dell’arrocco, si occupa di una miriade di tackle e schermi davanti alla difesa, e diventa un fattore della gara. Tra l’altro senza mai commettere un solo fallo

RABIOT 6
Un brutto liscio di sinistro al tiro nel pt, poi molta corsa per proteggersi da Milinkovic. Efficace, ma non tecnicamente

PELLEGRINI 6,5
E’ lì per chiudere e raramente ripartire: missione compiuta, non lo saltano mai

CHIESA 6,5
Spara i suoi allunghi a perdifiato per allungare la Lazio in contropiede, raramente ha la lucidità per portarli a compimento, ma poi ce l’ha quando costruisce l’azione del secondo rigore

MORATA 6,5
Bravo a far salire la squadra coi suoi movimenti. Prende il primo rigore, spara alta una semirovesciata (41’), lavora moltissimo, poi si spegne

KULUSEVSKI 6,5
Avvia il contropiede del 2-0, dopo aver giostrato da ala destra d’emergenza: sempre eccellente il primo controllo in velocità, di rado seguito da un appoggio determinante, ma si è calato bene nel clima 

KEAN 6
Vivacissimo in quei pochi minuti in campo

BENTANCUR ng

ALLEGRI 7
Da sarto esperto, cuce addosso alla Lazio la partita che voleva: bloccarne le fonti di gioco e ripartire. E ci riesce anche quando deve mutare l’assetto dopo l’infortunio di Danilo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA