Juventus, Allegri sfida Sarri: «Squadra non allenabile? Per me sono tutte allenabili. Dybala oggi proverà»

Juventus, Allegri sfida Sarri: «Squadra non allenabile? Per me sono tutte allenabili. Dybala oggi proverà»
di Alberto Mauro
2 Minuti di Lettura
Venerdì 19 Novembre 2021, 14:02 - Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 14:20

Ramsey è fuori, Dybala ci prova ma Allegri non ha intenzione di correre rischi alla vigilia della Lazio. Con Chelsea e Atalanta nel mirino. «E’ una settimana che Paulo non si allena, oggi proverà sul campo ha una gran voglia di essere a disposizione. Però vediamo, abbiamo tante partite ravvicinate, anche se polpaccio non ha lesioni può essere pericoloso rischiare». Dybala più no che sì, mentre l’altro grande tema di discussione, è Sarri, ex allenatore mai pienamente digerito dall’ambiente bianconero. «Lazio e Juventus negli ultimi dieci anni si son divisi i trofei con Milan, Napoli e l’Inter. Non so neanche chi verrà a Roma, oggi proverò e vedrò. Sarri sta dando una sua impronta alla squadra, ha giocatori tecnici e fisici. Dobbiamo fare una bella partita tecnicamente, ma anche senza palla. Sarri ha vinto l’ultimo scudetto e ha fatto un buon lavoro qui, ha costruito il Napoli senza centravanti: magari lo farà anche con la Lazio sfruttando l’assenza di Immobile. È un grande allenatore, lo dimostrano i risultati. Aveva detto che la Juve non era allenabile? Per me tutte le squadre sono allenabili. Non sono parole mie, dovete chiedere a lui, non so cosa rispondere poi la squadra è cambiata moltissimo rispetto a due anni fa. Ramsey ha avuto un risentimento al flessore ieri, a Chiesa chiedo di fare gol».

LEGGI ANCHE --> Lazio-Juve, un big match ad alta qualità

Nessun pensiero deve distrarre la Juve dai quattro punti che mancano alla zona Champions. «In questo momento non bisogna pensare ma solo fare, siamo indietro in classifica. Le chiacchiere non servono a niente, servono i fatti. Il calcio è bello perché è opinabile, ognuno può dire la sua, ma tutto si riduce a se vinci o se perdi. Alla Nazionale non si dava un euro, ha vinto poi l’Europeo. Per un errore su rigore è stata massacrata per una settimana. Ci vuole un equilibrio, gli imprevisti che vanno gestiti. Non c’è solo un metodo per vincere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA